Stamattina Locortondo si è svegliata con un regalo fatto da qualche “meledettissimo imbecille” come si legge da un tweet pubblicato dal sindaco Tommaso Scatigna. Le vie principali della città sono state prese di mira da qualche finto writer con un gusto assai discutibile e dalla mano assai tremante. Resta lo sdegno e lo sconforto della cittadinanza perché siamo convinti che le scritte sui muri siano sì espressione di disagio e quindi debbano essere comunque considerate, ma c’è modo e modo di esprimere e raccontare questo disagio. Crediamo che la città non si meriti questo trattamento perché Locortondo è di tutti, di tutti quei cittadini che se ne prendono cura, che non la calpestano, ma la custodiscono, la preservano. Non vogliamo mettere nessuno alla gogna, ma crediamo che forse sarebbe il caso di aprire nuovi spazi di sociabilità, nuovi spazi sociali dove magari anche questi “maledettismi imbecilli” possano esprimersi liberamente senza sentirsi in gabbia e senza deturpare il paesaggio urbano.

Locorotondo città imbrattata
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