Solo 8 denunce per attacchi dai lupi, di cui solo tre da Martina Franca. Sembrerebbe questa la motivazione per la quale finora i numerosi allarmi fossero caduti nel vuoto. Questo dato, in netta controtendenza rispetto a quanto riporta l’Asl, è stato diffuso questa mattina durante l’incontro sul tema organizzato a Taranto dall’assessorato provinciale competente, guidato da Pino Pulito. All’incontro erano presenti almeno una sessanta allevatori e l’assessore Nunzia Convertini. Assenti i sindaci o i loro rappresentanti di Mottola, Crispiano, Massafra e Noci.
All’incontro hanno partecipato anche il vice prefetto, un rappresentante del Corpo Forestale, un funzionario della Regione Puglia, il presidente di Coldiretti Taranto e il presidente della Cia Taranto, Franco Bruni. Erano presenti anche i ricercatori dell’Università di Bari.
La palla dovrebbe passare al più presto a Bari, perchè finora di quanto discusso a Martina Franca e oggi a Taranto, poco è davvero stato produttivo.
Gli allevatori vogliono essere presenti, anche perchè non si tratta semplicemente di farsi giustizia da soli, anzi. Lontani dal luogo comune del cowboy armato, gli allevatori martinesi pretendono che il fenomeno venga analizzato e vengano proposta soluzioni strutturali, che prevengano gli attacchi e non si fermino ai meri risarcimenti. Secondo quanto ci riferisce la portavoce degli allevatori locali, Tiziana Recchia, se il lupo deve essere salvaguardato, non si può farlo a scapito del bestiame. Al tavolo regionale, che il funzionario presente in vece di Nardoni ha promesso di convocare al più presto, ci dovrà essere anche una rappresentanza degli allevatori di Martina Franca che non hanno intenzione, è il caso di dire, di mollare l’osso.
(fonte foto: noinotizie.it)

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