Disordini oggi a Martina Franca, sul set dello spot pubblicitario della Lancia Ypsilon Dolce & Gabbana. Durante le riprese nei pressi del caffè Tripoli, un cittadino ha inscenato una protesta nei confronti della produzione e delle maestranze. Più che mossa da ragioni più o meno condivisibili, l’azione aveva un solo scopo: bloccare a tutti i costi la lavorazione. Il cittadino ha infatti catturato l’attenzione gridando ripetutamente “Avete bloccato una città per due giorni. Io oggi voglio protestare e farmi arrestare”, adducendo poi una serie di motivazioni apparentemente slegate tra di loro: dapprima ha dichiarato di essere uno stilista senza lavoro e non considerato dalla comunità, che a suo dire preferisce il richiamo e l’appeal di marchi non legati alla città, poi ha virato sul tema dello sfruttamento del territorio, dichiarando che produzioni del genere “stuprano” la città, senza dare nulla in cambio.
Nel frattempo si è creato un capannello di curiosi e comparse, che sono state apostrofate dal dimostrante con termini irripetibili. Conclusa la parentesi legata alla città, l’uomo ha poi bloccato l’auto protagonista dello spot, sedendosi sul cofano anteriore e dichiarando di voler bloccare i lavori e parlare con Lapo Elkann, in quanto a suo dire “predicare lo sfruttamento del petrolio con l’Isis alle porte è inconcepibile”.
Dopo diversi minuti di interruzione dei lavori, discussioni accese con un commerciante ed un passante, e nonostante sin dall’inizio ci fosse un agente della Polizia Municipale che ha cercato di tranquillizzare tutti, gli animi si sono riscaldati: l’uomo ha infatti schiaffeggiato un operaio della produzione, la cui unica colpa era stata avvicinarsi e toccarlo amichevolmente, provando a calmarlo.
Sul posto è quindi arrivata una pattuglia dei Carabinieri, coi militari che hanno cercato di calmare l’uomo, invitandolo a seguirli in caserma per chiarimenti. A quel punto il dimostrante ha iniziato ad opporre resistenza, rifiutandosi di dare le generalità e provocando chiunque: agenti, pubblico, comparse e produzione, tutti definiti “lecca..lo”. Dopo l’ennesimo tentativo degli agenti di calmare la situazione, è arrivata la DIGOS, che ha aiutato i Carabinieri e l’agente della Polizia Municipale a prelevare l’uomo e a farlo salire in auto, con non poche difficoltà.

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