35 anni di Arcimarcia. Si corre il 25 aprile

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Il 25 aprile si corre per la trentacinquesima edizione dell’Arcimarcia e mentre si festeggiano i settant’anni della Resistenza, la manifestazione sportiva nata trentacinque anni fa a Martina Franca, si rinnova.

L’ARCI Marcia compie 35 anni e nell’occasione “raddoppia” gli sforzi. Il 25 aprile, come di consueto, la gara podistica di sport e solidarietà, organizzata dal gruppo Palestra Marathon di Martina Franca in collaborazione con l’Arci cittadina, si rinnova e abbraccia anche il progetto dell’AVIS con il Memorial “Leonardo Aprile”, dedicato a un volontario prematuramente scomparso. La gara, quest’anno, prevede due partenze e due percorsi differenziati: uno per gli adulti, di 7,5 chilometri, l’altro per ragazzi, anziani e diversamente abili, da 3,7 chilometri. Il raduno è fissato per sabato 25 aprile in piazza XX settembre alle 8.00 per i ragazzi fino a 15 anni di età, la cui partenza è prevista alle 9.00. A quel punto inizierà il raduno per gli adulti, la cui gara partirà alle 10.00. Due giri nel centro storico per i più piccoli, percorso storico in Valle d’Itria per i grandi, arrivo per tutti sullo “stradone”, luogo di incontro e di scambio per la città. Ai primi 500 iscritti è garantita una maglietta “tecnica”, a tutti medaglia ricordo e ricco ristoro finale con panino alla mortadella, frutta e bevanda. Maglietta speciale per gli anziani di “Camminiamo la città” e premi per tutte le categorie. Saranno infatti premiati i primi tre assoluti, sia tra gli adulti che tra i ragazzi. Previsti inoltre premi ai primi classificati, maschio e femmina, in base alle fasce di età (5-10-15-18-30-40-over 50 anni). Premi anche per i gruppi più numerosi con almeno 20 iscritti, per il più anziano e la più anziana e per l’atleta che viene da più lontano. Il costo dell’iscrizione, che serve a coprire in parte le spese organizzative, è di 6 euro per i singoli e di 4 euro a testa per gruppi con più di 20 iscritti. Il gemellaggio con l’AVIS è segno di attenzione alla solidarietà e alla cultura della donazione di sè, sottolineata anche dalla partecipazione dei diversamente abili, opportunamente accompagnati dai volontari. Un’occasione di sport per vivere la città nel segno della fratellanza e della condivisione di intenti.


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