Il 29 aprile si inaugura l’isola ecologica in via Toniolo. IdeaLista: “E Euronics?”

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Il Partito Democratico, come un orso che a primavera si sveglia dal letargo, annuncia l’inaugurazione della nuova isola ecologica in via Toniolo, come risultato dell’attenzione dell’amministrazione Ancona ha per l’ambiente. Non solo la campagna per evitare di pagare l’ecotassa, ma anche il nuovo servizio di igiene urbana, che dovrebbe partire tra qualche mese, il cui appalto non veniva indetto da 22 anni: “In questa direzione va l’istallazione, resa possibile grazie ad un finanziamento della Regione Puglia di 150.000 euro del nuovo PEI (punto ecologico informatizzato), un’isola ecologica, che verrà inaugurata il prossimo mercoledì 29 aprile alle 18.00, sita in via Toniolo, nel centro cittadino, che consentirà a tutti i cittadini che conferiranno i loro rifiuti differenziati di poter accumulare Eco-Punti, con cui ottenere buoni spesa e buoni in carburante. Certo, si tratta di misure che sono legate, soprattutto, all’intento di sensibilizzare e incentivare il cittadino a differenziare, ciò in vista del nuovo servizio di raccolta che sicuramente potrà portare a soluzioni definitive e vantaggiose per i cittadini più virtuosi, come ad esempio sgravi Tari. Il Partito Democratico, come sempre, sarà accanto all’Amministrazione in questa battaglia di civiltà che per essere vinta, però, ha bisogno della collaborazione di tutti i cittadini”.

Senza nominare mai Coletta, a cui va indubbiamente il merito di aver dato una botta di vita ad un settore praticamente inesistente, il Pd prova a mettere il cappello su un’iniziativa amministrativa, ma trova sulla sua strada il velocissimo movimento IdeaLista, che non se ne fa passare una, tirando in ballo, di nuovo, la questione Euronics, commentando la coerenza di una baita in Valle d’Itria (ci piace ricordare che il movimento di Marraffa e Castellana un anno e mezzo fa si pose la domanda se per il parcheggio in viale Europa si stesse usando troppo cemento). In pratica, IdeaLista utilizza la scusa dell’Isola Ecologica per raccontare di Euronics: “Euronics, nota azienda di rilevanza nazionale, aveva deciso di aprire un punto vendita nella nostra città, in un locale di recente costruzione, e aveva, appunto, già deciso di assumere 40 dipendenti del posto. È intervenuto l’Ufficio Tecnico del Comune che ha impedito l’apertura in quanto non era possibile intraprendere un’attività commerciale in una zona destinata ad attività artigianale come quella dove sorge il locale in questione, nonostante nelle immediate vicinanze, sulla stessa zona di P.R.G., si siano già aperte altre attività simili. Di conseguenza la nota azienda ha deciso di non assumere più e di spostarsi altrove. È utile sottolineare ancora una volta che l’assessore di riferimento è lo stesso sindaco, in quanto il primo cittadino ha scelto di tenere per sé la delega all’urbanistica”.

Questa non è giustizia. Commenta tristemente IdeaLista.

Poi affonda la mano, senza pietà: “Un privato per poter realizzare un’opera sul proprio terreno ha bisogno di una montagna di carte, una marea di pareri e sborsare un’infinità di denaro. Dove sono i pareri per quella specie di baita? Dopo dieci anni di governo regionale da parte di una sinistra ingiusta e iniqua abbiamo un piano paesaggistico che limita la proprietà privata del singolo cittadino e ora, questa stessa sinistra, se ne infischia delle leggi e delle norme. Per IdeaLista la “baita” di Via Leone XIII è una mera opera abusiva, non regolamentare. Noi non ci stiamo e chiediamo interventi immediati da parte di chi di dovere e il rispetto per i martinesi che devono sudare per poter realizzare qualcosa sulla loro proprietà o che cercano solo nuove possibilità di lavoro”.

In pratica, IdeaLista si chiede: come può il Comune di Martina Franca realizzare quello che vuole dove vuole, mentre un privato che ha voglia di aprire un’attività commerciale in un’area destinata a industria non può? Che ingiustizia è?

(fonte foto: facebook.com)


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