Elezioni Regionali: si vota domenica 31 maggio. Alcune considerazioni

Con oggi si chiude definitivamente la campagna elettorale per le regionali 2015. Si voterà, infatti,  domenica 31 maggio per eleggere il nuovo governatore della Puglia e il consiglio regionale che lo accompagnerà per i prossimi 5 anni. A Locorotondo sarà possibile esprimere la propria preferenza  presso i seguenti seggi:

Sez.1-2-3-4-5 presso la scuola “G. Oliva” in largo Mitrano

Sez. 6-7-8-9-10 presso la scuola “Guarella” in zona Cinquenoci

Sez. 11 presso la scuola “Indiveri” di c.da San Marco

Sez. 12 presso la scuola “Trinchera” in c.da Trito.

Da stanotte parte così il silenzio elettorale ovvero la  pausa che si effettua il giorno prima e il giorno stesso delle elezioni  che è disciplinato dalla legge 4 aprile 1956 n. 212, durante questo periodo pre -elezioni infatti, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda e inoltre nei giorni destinati alla votazione è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.

Stasera, intanto, va in scena  in piazza Vittorio Emanuele alle 21.15 il comizio conclusivo della campagna elettorale del PD con Ludovico Abbadicchio, mentre il sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna va a chiudere la campagna elettorale  di Mario Caroli candidato a sostegno della Poli Bortone a Martina Franca.

Per quel che ci riguarda possiamo dire che la campagna elettorale per queste consultazioni regionali è stata davvero strana; sembra davvero non interessare ai politici locali l’affaire regione…

Una campagna elettorale intimista, a volte ermetica; non si è capito chi appoggia chi a destra, se chi vota Emiliano ha capito da chi è composta la coalizione di “sinistra” e via dicendo.

Per noi è lapalissiano che si siano volute risparmiare di proposito le cartucce in vista delle imminenti elezioni amministrative che si terranno da adesso a un anno. E questa considerazione ci ha lasciti abbastanza perplessi perché per chi crede nel voto per cambiare l’ordine sociale non parteggiare diventa un domani impresentabile.

Né tanto meno vogliamo credere davvero alla teoria che più ci si allontani dal centro (il nostro paese) e meno ci interessa delle sorti della nostra Regione,  Nazione, Continente che dir si voglia. Resta l’appello indiscusso al voto da parte di tutti i canditi presidenti e il fantasma dell’antipolitica che aleggia su di noi, ma che è per noi è un po’ come il “monachicchio”: se ci credi, lui compare.  Noi all’antipolitica non ci abbiamo mai creduto: è solo un farmaco che ci somministrano per allontanarci dalle urne. Quindi andate a votare e fatelo liberamente, serenamente e con cognizione di causa. Buon voto, che sia il più democratico possibile.

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