Partita la seconda edizione dei Colloqui di Martina Franca

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Ambiente, Cultura, Società


La seconda tappa di un percorso che è iniziato l’anno scorso, i Colloqui di Martina Franca portano nel cuore della Valle d’Itria le riflessioni sui modelli economici dominanti nell’ultimo secolo e le loro conseguenze, attraverso un giorno e mezzo di interventi e esperienze di imprenditori e intellettuali da ogni parte d’Europa.

Inizia oggi, la seconda edizione dei Colloqui, che quest’anno hanno per tema: “Quale impresa per quale ecomonia”. L’evento, organizzato dal consorzio di imprese Costellazione Apulia con la collaborazione di alcuni partner locali, quest’anno porta a Martina Franca personalità come Kean Etro e Paolo Cacciari, Alexander Rossner e Daniel Dahm, Emilio Leo e Andrea Materzanini, che condivideranno con i partecipanti le proprie esperienze sui temi della sostenibilità e il benessere, come alternativa concreta, reale, ad una società fondata sulla crescita infinita e il prodotto interno lordo come unico metro di misura.

L’iniziativa è pensata e realizzata da un gruppo di imprenditori che ad un certo punto del loro percorso si sono chiesti che tipo di impatto potesse avere il loro fare impresa sul territorio e sulla comunità: «La sfida è alzare il livello della riflessione, perché siamo costretti ogni giorno a prendere decisioni sempre più velocemente» spiega Vito Manzari, presidente di Costellazione Apulia, «Abbiamo bisogno di una prospettiva a lungo termine che ci renda chiara la direzione verso cui stiamo andando». In un tempo in cui le grandi narrazioni giacciono immobili nei libri di storia, manca la capacità di uno sguardo più ampio, che abbracci il contesto e non limiti le nostre scelte solo all’oggi, al qui e ora, a quell’eterno presente a cui sembra siamo condannati. «L’impresa deve ripensare sé stessa, non può misurarsi solo sul conto economico. L’imprenditore è innanzi tutto un’entità sociale, prima che economica, e dovrebbe misurarsi sull’impatto che le sue scelte hanno sulla società, sull’ambiente, nel tempo e nello spazio».

L’iniziativa è gemellata con i Colloqui di Dobbiaco, che da oltre venticinque anni portano in Trentino le riflessioni sull’ambiente e sulla sostenibilità, un evento che nel corso del tempo ha influenzato le scelte, anche politiche, sui temi economici. L’ambizione degli organizzatori dei Colloqui pugliesi è anche quella di diffondere i temi dello sviluppo senza crescita e della sostenibilità anche in settori diversi dall’impresa, a iniziare dalla scuola. Oltre ad aver offerto la possibilità, con l’iscrizione Robin Hood, agli studenti di partecipare gratuitamente, alcuni relatori hanno incontrato le classi del Majorana per anticipare con loro i temi che saranno affrontati da oggi e per due giorni a Palazzo Ducale. L’incontro presso l’istituto del Pergolo non è l’unico: lunedì toccherà alle classi del Liceo Scientifico Tito Livio.

La teoria della crescita infinita, la capacità di produrre in progressione geometrica merci per una popolazione mondiale sempre in aumento, non solo risulta essere dannosa per l’ambiente o le comunità, ma anche per le imprese stesse, che sembrano essere costrette a prendere decisioni a breve termine, impossibilitati a programmare. Sarebbe necessario, quindi, rimettere al centro del dibattito il concetto di limite, altrimenti, sembrano vogliano dirci questi imprenditori difettosi che si riuniscono nella Biblioteca Comunale di Palazzo Ducale, lo schianto contro il muro è inevitabile.

 

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