Ilva. Stop ad AFO2. A rischio tutto l’impianto

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Ambiente, Cronaca



Se si dovesse fermare, così come disposto dalla magistratura tarantina, l’Altoforno 2, si rischia il fermo di tutto l’impianto, perchè l’energia elettrica che serve al mantenimento dell’acciaieria è prodotta, appunto, dal 2 e dal 4. Se uno dei due si dovesse bloccare, dodicimila operai rischiano di essere messi in cassa.

La magistratura di Taranto, tramite i carabinieri e il personale dello Spesal, hanno provveduto al sequestro senza facoltà d’uso dell’impianto, dopo la morte dell’operaio di Martina Franca:

in assenza delle dovute e adeguate precauzioni, in attesa di conoscere le cause dell’evento anomalo a base dell’infortunio, nonche’ di quelli successivi di minore entita’ seguiti nei giorni successivi, nel dubbio di un malfunzionamento degli apparati di segnalazione di anomalie, possa costituire fonte di pericolo di eventi e reati analoghi.

Eppure lo Spesal aveva dato 60 giorni di tempo per l’adeguamento dell’impianto. La magistratura ha però preferito accelerare i tempi, intervenendo prima.

Nel frattempo, però, si possono fare alcune considerazioni. La prima è che il lavoro svolto da Alessandro Morricella sarebbe potuto essere svolto in maniera automatica, così come dicono alcuni suoi colleghi, magari da un robot. La seconda è che l’AFO2 è stato mantenuto aperto per decreto.

Stamattina alle 11.30 ci sarà un incontro con i sindacati, in cui l’azienda comunicherà cosa accadrà. Secondo fonti sindacali, ci vorrà almeno una settimana perchè si fermi tutto.


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