Operai Tradeco in agitazione. Ritardo nel pagamento degli stipendi

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Durante la conferenza stampa di questa mattina, un gruppo di operatori ecologici della Tradeco si è presentato al Museo delle Pianelle per incontrare il sindaco. Sono in agitazione e minacciano uno sciopero il 9 luglio prossimo, se la loro situazione non muterà in positivo. L’azienda per cui lavorano, raccontano, non è regolare nel pagamento degli stipendi, nonostante il Comune di Martina Franca lo sia. Se gli stipendi sono di solito pagati il 15 di ogni mese a giugno sono stati pagati i dipendente solo fino alla M, perchè l’azienda ha scelto di risolvere le proprie pendenze in ordine alfabetico. A breve, dicono, potrebbe essere risolta la situazione. Il sindaco, dal canto suo, avrebbe dichiarato che il rapporto con la Tradeco, ormai a fine mandato, potrebbe subire dei mutamenti se non si regolarizza la posizione con gli operai.

Non è la prima volta che accade, già nel 2013 gli operai entrarono in agitazione per la questione degli stipendi, nonostante anche quella volta la stazione appaltante, cioè il Comune, avesse regolarmente pagato, addirittura in anticipo.

Non va meglio a Fasano, dove ci sarebbero inadempienze rispetto al contratto, tanto che il Movimento Politico In Comune fa sapere: “Negli ultimi due anni abbiamo provato in tutti i modi a sottolineare le incongruità e le inadempienze del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti a Fasano, producendo mozioni e interrogazioni in Consiglio comunale, denunciando le irregolarità attraverso i comizi in piazza, l’affissione di manifesti, la raccolta di firme, gli articoli sui giornali, la pubblicità a pagamento e le conferenze-stampa. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare: e allora, non ci restava che rivolgerci alla Procura per fare chiarezza su una questione che coinvolge i cittadini fasanesi e che li coinvolgerà negli anni a venire“.

A Martina Franca lunedì dovrebbe essere la giornata risolutiva, altrimenti gli operai sciopereranno il 9 luglio prossimo.

(credits foto: Michele Lillo)

 


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