Venerdì 17 luglio, ore 21, in collaborazione con il Festival della Valle d’Itria presso il Chiostro di Palazzo San Martino di Monopoli, in scena L’INCORONAZIONE DI POPPEA, di Claudio Monteverdi, dramma in musica con libretto di Gian Francesco Busenello.
Workshop Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti
Ha recentemente caratterizzato la programmazione del Teatro alla Scala. Ma L’incoronazione di Poppea, presentata nel 1988 in un famoso allestimento-maratona dal Festival di Martina Franca – quest’anno tornata sul capolavoro di Monteverdi per il workshop con cui Ritratti inaugura la propria programmazione – almeno sino a trent’anni fa non aveva mai goduto di molte rappresentazioni in Italia. E allora come oggi la domanda è sempre la stessa: come si cantava nel Seicento? Perché L’incoronazione di Poppea, che pure costituisce l’apoteosi del «recitar cantando», non esclude affatto – come sosteneva Rodolfo Celletti – il «cantar melismatico». Né può essere trascurato l’aspetto orchestrale, qui affidato accuratamente a un ensemble che utilizza strumenti originali per una lettura il più fedele possibile alle intenzioni dell’autore e al suono dell’epoca. Così come non è possibile rinunciare alla parte visuale, per l’occasione curata in una realizzazione semiscenica di Gianmaria Aliverta.
- Fortuna Graziana Palazzo
- Virtù/Pallade Daniela Milanese
- Amore Tal Ganor
- Poppea Quiteria Muñoz Inglada
- Nerone Shaked Bar
- Ottavia Anna Bessi
- Ottone Francesca Sartorato
- Seneca Nicolò Donini
- Drusilla Tal Ganor
- Arnalta Ilham Nazarov
- Nutrice Giampiero Cicino
- Soldato 1 Vlad Alexandru Robu
- Soldato 2/Familiare di Seneca/liberto Vittorio Dante Ceragioli
- Mercurio/familiare di Seneca/Littore Kristian Lindroos
- ensemble di strumenti originali Cremona Antiqua
- direttore Antonio Greco
- riduzione drammaturgica e realizzazione semiscenica Gianmaria Aliverta
- scene Raffaele Montesano
- costumi Alessio Rosati

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