Bevande in vetro e lattine. Ordinanza troppo generica: arrivano le modifiche

Da Natale a Santo Stefano. Durata brevissima per l’ordinanza di lunedì di “Divieto di vendita bevande da asporto in bottiglie di vetro e/o lattine” per l’estate 2015.

L’ordinanza – attiva dall’1 luglio al 30 settembre – nelle intenzioni originali del Sindaco Franco Ancona avrebbe dovuto avere un duplice scopo: tagliare i problemi di ordine pubblico causati dall’uso improprio delle bottiglie e ridurre al minimo la dispersione di rifiuti per strada, contribuendo a dare un’immagine migliore di Martina Franca, soprattutto nel periodo di maggior afflusso di turisti in città. Peccato però che il dispositivo sia stato concepito in maniera troppo restrittiva, visto che avrebbe esposto al divieto anche attività come supermercati e distributori automatici.

L’Ammininistrazione comunale se n’è accorta – anche se in ritardo – ed è infatti notizia di questa mattina la pronta sostituzione dell’ordinanza originale con una modificata. La nuova ordinanza – che arriverà fra oggi e martedì al massimo – raccoglie i feedback dei commercianti e rimodella le disposizioni in maniera più calibrata e meno restringente. Saranno infatti eliminati tutti i riferimenti alle lattine, che torneranno ad essere liberamente vendibili da tutti e in qualsiasi orario, mentre il divieto sul vetro resterà, anche se circostanziato ad orari precisi: dalle ore 22:00 (o 23:00, non si è ancora deciso con precisione) alle ore 6:00 le bevande in vetro dovranno essere versate in bicchieri in plastica.

Da Palazzo Ducale spiegano che alla base del disguido c’è stata in sede di scrittura un’errata interpretazione degli indirizzi politici, con un’ordinanza nei fatti troppo stringente e quasi inutilizzabile, visto che la sua genericità avrebbe creato possibili problemi anche a supermercati e affini. Ad aumentare le incomprensioni, il fatto che gli assessori competenti fossero impegnati maggiormente sul caso Pergolo.

Ma qual è il reale obiettivo di questa ordinanza? Ci viene spiegato che i motivi sono due: quello legato all’ordine pubblico (già detto in precedenza) e quello strettamente ambientale, visto che secondo l’ufficio stampa del sindaco sarebbero stati gli stessi commercianti ad affermare che tenere il vetro all’interno degli esercizi commerciali aiuterebbe e non poco ad aumentare la percentuale di differenziazione. Con la giunta di ieri sarebbero stati quindi recepiti nuovi indirizzi e direttive più calibrate, che stanno portando alla stesura di un nuovo dispositivo.

Resta solo un problema: il fatto che il dispositivo sia uscito nei giorni della festa di San Martino. L’altro giorno abbiamo chiesto al sindaco Franco Ancona se l’ordinanza – che forse sarà ancora quella originale – varrà anche fra giostre e bancarelle oppure no.

La risposta al minuto 2:28:

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