Ecco la nuova giunta della Regione Puglia. La prima riunione a Taranto

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Editoriali, Politica



Emiliano ha nominato la sua giunta regionale, scelti dai tremila partecipanti alla sagra del programma. Gli assessori della Regione Puglia sono cinque consiglieri eletti:

  • Giovanni Giannini – trasporti e lavori pubblici – PD
  • Raffaele Piemontese – bilancio – PD
  • Gianni Liviano – Industria turistica e culturale – Emiliano sindaco di Puglia
  • Sembastiano Leo – formazione e lavoro – Noi a Sinistra
  • Salvatore Negro – welfare – Popolari

Due donne nominate direttamente da Emiliano:

  • Loredana Capone – sviluppo economico – PD
  • Annamaria Curcuruto – urbanistica – già dirigente del Comune di Bari

Emiliano ha anche offerto tre assessorati al Movimento 5 Stelle, cercando di blandirne i componenti o più semplicemente per allargare il suo già ampio consenso. Questa scelta è coerente con le alleanze molto trasversali a cui abbiamo assistito durante la campagna elettorale.

I tre assessorati offerti sono:

  • Antonella Laricchia – ambiente
  • Rosa Barone – agricoltura
  • Viviana Guarini – risorse umane

I grillini commentano questa offerta come “violenza inaudita” e soprattutto rimarcano il fatto che questo tipo di aperture sono solo mediatiche, dato che Emiliano si sarebbe rifiutato ben tre volte di incontrarli su temi urgenti, come le trivellazioni in Adriatico.

Mancherebbe l’assessorato alla sanità, ma è quasi certo che non sarà offerto a Donato Pentassuglia ma, molto più probabilmente, sarà mantenuto ad interim dallo stesso Emiliano.

La prima riunone della giunta, coerentemente al resto delle scelte mediatiche del personaggio Emiliano, sarà svolta a Taranto, venerdì prossimo, nel Salone degli Stemmi della Provincia. Plauso di Renato Perrini (Oltre con Fitto) che aveva fatto questa proposta. “La mia iniziativa che, attraverso uno scambio di tweet che ha visto protagonista anche una testata giornalistica online, ha ricevuto il pronto assenso di Emiliano, dimostra che è possibile affrontare le tante problematiche che richiedono interventi in tempi brevi, senza cadere nelle sabbie mobili di quel formalismo burocratico, che spesso rappresenta solo un alibi per non fare“.


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