As Martina. Il rimpallo delle responsabilità

Il Martina non ha consegnato la documentazione relativa all’iscrizione al prossimo campionato di LegaPro. La prima scadenza era ieri, appunto, e Petrosino, direttore generale della società, in una conferenza stampa ha puntato il dito contro la mancata fidejussione sia verso l’amministrazione comunale di Martina Franca, rea di non aver scritto una convenzione che piace alla società, sia verso alcuni procuratori dei giocatori che hanno fatto sì che quasi tutte le liberatorie non venissero firmate. Contemporaneamente, però, Massimiliano Lippolis, presidente della società, annunciava tramite un comunicato stampa che tra lui e quelli di via Diaz i rapporti si erano fatti più tesi, tanto da dover fare un passo indietro. Il motivo? La mancata fidejussione.

Il rimpallo delle responsabilità vede da una parte Petrosino & Co. che cercano in tutti i modi di indicare l’amministrazione comunale, rea di non aver concesso altro che cinquantamila euro per la manutenzione straordinaria (“Non alla società”) e dall’altro Lippolis che invece lamenta la profonda incertezza che va avanti da un mese. Secondo Petrosino gli imprenditori si allontanerebbero perchè manca la convenzione, che comunque non è stata firmata dalla società, mentre secondo l’avvocato salentino sarebbe la società a mancare della promessa di trovare parte dei soldi della fidejussione. Infatti, sia lui che Stefano Scatigna, intervistato dal Quotidiano, sostengono di essere disponibili a contribuire, ma vorrebbero delle garanzie, che quest’anno non ci sarebbero. A tal proposito, dice Petrosino: “Scatigna vorrebbe delle garanzie, che in questo momento non ci sono. Se gli altri anni l’imprenditore è stato generoso, mi meraviglio come mai oggi si chiedono delle garanzie. Se le cose sono sempre andate bene, non capisco perché oggi si fa questa richiesta. Non condivido, ma rispetto la sua scelta”.

Qui il video della conferenza stampa da Anteprima Sport

Lo stesso vale per Lippolis: “Io sono entrato a determinate condizioni, cioè la gestione del 2015 e del 2016. Li ho aiutati anche per situazioni pregresse, ma la fidejussione sarebbe stata garantita dalla società. La gestione comporta almeno una spesa di un milione e mezzo di euro, poi siamo intervenuti su situazioni pregresse, oltre cinquantamila euro. Questa situazione di assoluta incertezza che si potrae da trenta giorni fa scappare anche chi vuole mettere soldi. Per salvare il tutto avevo trovato chi garantisse una minima parte la fidejussione, ma non guardando le carte, non conoscendo nulla, chi l’avrebbe mai fatto?“.

L’ultima scadenza è il 14 luglio, ultima data disponibile per presentare il ricorso alla Covisoc. Se il Martina dovesse uscire dai professionisti gli unici a perdere, in questa situazione di tragica impreparazione, saranno solo i tifosi.

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