As Martina. Cervellera: “Nessun conflitto di interessi”

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Calcio, Politica, Sport


Il Martina si appresta a disputare un nuovo campionato di calcio tra i professionisti e questo lo si deve solo all’intervento in extremis di Giuseppe Cervellera, assessore al Bilancio del Comune di Martina Franca, che ha coinvolto un gruppo di imprenditori garantendo il passaggio del 50% delle quote della società e anche la fideiussione da parte di Scatigna. La storia generale è ben nota, ma le ricadute politiche della vicenda possono essere molteplici. La prima, evidente, è quella di aver iniziato un lavoro di spostamento che escluederebbe, tra qualche mese, definitivamente il gruppo Muschio – Petrosino. Un’altra, importante, è il coinvolgimento in prima persona dell’assessore al Bilancio del Comune di Martina Franca che nonostante faccia solo da garante, comunque è portatore di interessi pubblici e privati contemporaneamente. Non che sia l’unico, ovviamente, basta vedere chi è seduto in giunta o in Consiglio, ma la vicenda del Martina, ci offre la possibilità di parlare di questo argomento. Non solo, ma se è vero che Cervellera è il portavoce di un gruppo di imprese, dovrebbe, come assessore, rendere pubblico l’elenco, per una questione di trasparenza. Proprio da quest’ultimo punto cominciano le risposte dell’assessore al Bilancio: “L’elenco sarà reso noto a breve. Sono otto, ma siamo in trattativa con altri. C’è poi una serie di piccoli imprenditori che tramite me ha voluto salvare il Martina. La trasparenza va innanzitutto verso la società di calcio, perchè gli imprenditori che in questo momento credono nel progetto, devono avere la tranquillità che si tratta di una società pulita. Comunicheremo a breve l’organigramma societario e presenteremo gli sponsor, che saranno sicuramente visibili“.

Il passaggio delle quote societarie, dal gruppo Muschio – Petrosino a Cervellera, è stato fatto attraverso un atto. Secondo le nostre ricostruzioni, per il momento, non è stato speso un euro, ma c’è la promessa che tutti i debiti vengano saldati entro un anno. Il valore della società è di duecentomila euro.

Il tema centrale è il conflitto di interessi, tra i ruoli di controllore e controllato. Una domanda a cui Cervellera risponde così: “L’interesse della squadra di calcio è uno degli interessi del cittadino, che vuole vedere la propria squadra di calcio giocare tra i professionisti. Come istituzione affido la struttura, il Tursi, alla società, attraverso una convenzione. Io sono solo il garante dell’operazione. Il Comune non darà mai contributi al Martina. La questione delle 50.000 euro che si vuole strumentalizzare riguarda solo la manutenzione straordinaria. Cosa dovrei controllare io da amministratore pubblico? Se dovessimo andare a vedere le incompatibilità dell’amministrazione, non ne usciremmo più”. Cervellera si concentra sul proprio ruolo nel salvataggio del Martina: “Ho fatto di tutto per salvare il calcio a Martina, è una cosa lapalissiana. L’ho fatto con ostinazione e caparbietà, facendo in modo che la squadra venisse iscritta. Vedendo questa mia ostinazione, Scatigna mi ha riconosciuto un ruolo di garanzia, che garantirebbe il trapasso verso la nuova società. Ho una funzione di garanzia, e per questo le quote sono state intestate a me. Si poteva utilizzare un prestanome, ma ho preferito mettermi in gioco“.


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