Situazione vasca liquami Torre San Leonardo. Il consorzio: “Situazione di stallo burocratico amministrativo”

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Ambiente, Società



In occasione della visita a due perle del nostro territorio ( parco delle Dune Costiere e zona protetta di Torre Guaceto), organizzata dal Senatore Zizza , il Sottosegretario all’Ambiente On.le Barbara Degani ha avuto modo di prendere visione, anche, della situazione relativa alla localizzazione dell’impianto di rilancio reflui che l’AQP ha previsto, in località Pilone II, fronte mare, a ridosso di una meravigliosa spiaggia libera e della Torre Saracena, nel bel mezzo del Parco delle Dune Costiere.

Rappresentanti del Consorzio Torre San Leonardo e del Comitato di salvaguardia della spiaggia hanno avuto modo di illustrare all’ Onorevole ed al Senatore Zizza, l’intero l’iter autorizzativo, costellato di significative incongruenze di natura tecnica ed ambientale, ed hanno consegnato loro una ricca documentazione che dimostra l’assurdità delle scelte fatte e difese, senza contraddittorio tecnico, dall’ente regionale AQP.

Siamo in una situazione di stallo burocratico amministrativo. Pur avendo a disposizione una variante localizzativa che risolverebbe tutti i problemi, l’AQP si trincera dietro al fatto che ogni decisione di cambiamento deve essere proposta dalla autorità idrica pugliese (AIP ) e dalla Regione.
Per questo motivo è stata inviata una lettera appello al nuovo Governatore della Regione, affinchè intervenga nei modi e con i tempi giusti per scongiurare un delitto contro l’ambiente, il paessaggio, il turismo.

Il progetto di AQP, che prevede la canalizzazione fognaria del litorale ,da Monticelli fino al Pilone, è contestato esclusivamente per la localizzazione della vasca; l auspicato spostamento non altera né il progetto né la relativa messa in opera delle condutture interrate negli altri tratti, già cantierizzati.
Non esiste quindi lo sbandierato spauracchio della perdita dei finanziamenti: se c’è la volontà politica, lo scempio si può evitare. Anche il Sindaco Coppola l’ha ribadito chiaramente nell’incontro con il sottosegretario Degani. Su richiesta del Comune e dello stesso AQP , nel 2014 il Consorzio del Pilone 2, ha affidato all’ing. Primo Stasi un progetto di variante localizzativa per dimostrare che esiste
un’alternativa allocativa ben più lontana dalla spiaggia senza aumento di costi di realizzazione e una maggiore efficienza in termini di manutenzione.

Detto progetto, non è mai stato oggetto di un vero contraddittorio tecnico con AQP . Ma c’è di più. Pochi mesi fa, è venuto alla luce un progetto del 2005, commissionato dal Comune di Ostuni ( vecchia amministrazione) alla società di ingegneria Arkè di Bari, che prevede, una collocazione ben lontana dalla spiaggia, con l’approvazione di AQP e AIP, coincidente perfettamente con quella individuata dall’ing. Stasi, Alla luce di questo nuovo ed inquietante ritrovamento, sorge spontanea una domanda: com’è possibile che gli stessi progettisti abbiano , nel 2014, ritenuta inadeguata quella localizzazione che avevano previsto essere adeguata nel 2005? Confidiamo nella sensibilità del sottosegretario e del senatore Zizza, che hanno dichiarato il loro impegno al Sindaco Coppola nel dirimere la faccenda politico burocratica. Occorre riaprire la conferenza dei servizi per ridiscutere la questione alla luce dei nuovi fatti. E tutto tecnicamente possibile e senza aumento di costi .

E’ mancata finora l’attenzione politica. Il neo Governatore Emiliano , da sempre attento alla questione ambientale ( vedi TAP) sarà certamente disponibile a sentire le ragioni del buon senso per evitare che venga compiuto questo terribile delitto verso l’ambiente, il paesaggio, il turismo dell’intera Regione Puglia.


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