Troppe manifestazioni di discutibile valore. Confcommercio: “Martina sotto assedio”

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La Confcommercio di Martina Franca punta il dito contro le troppe manifestazioni che si svolgono a Martina Franca. Questo weekend, infatti, ben tre manifestazioni importanti: ArteFranca Doc, Sotto le Stelle e la Festa dell’Allegria, la prima in Villa Carmine, la seconda in piazza Crispi e l’altra in piazza d’Angiò. La Confcommercio di Martina, tramite il suo presidente Roberto Massa, punta il dito contro la mancanza di concertazione e di regia da parte dei decisori politici ma anche sull’incapacità di valutare dal punto di vista qualitativo gli eventi. Nel comunicato, pubblicato di seguito, si fa riferimento a manifestazioni sedicenti culturali ma che non sono altro che operazioni commerciali, che fanno concorrenza sleale ai commercianti che quotidianamente presidiano il territorio. A Martina, con il calendario degli eventi estivi pubblicato a metà luglio, manca una reale regia, una volontà politica che guardi il territorio dal punto di vista di marketing e di promozione, limitandosi troppo spesso a tentare di limitare i danni. Ecco il comunicato:

Manifestazioni, fiere ed eventi: Martina Franca sotto assedio. Il malcontento tra i commercianti di Martina Franca si tocca con mano. Troppe iniziative in contemporanea su un territorio non strutturato a tal scopo e a fronte di servizi carenti (parcheggi, sicurezza, raccolta rifiuti, etc.)

Più o meno ogni settimana, Martina Franca viene presa d’assalto da manifestazioni organizzate nel centro urbano – spesso di discutibile valore – alle quali fanno da cornice allestimenti, più o meno organizzati, di punti  vendita di merci e di somministrazione di alimenti. I commercianti non ne possono più di questa continua invasione degli spazi cittadini, non supportata dai servizi pubblici, e di questa continua pressione esercitata sul tessuto commerciale urbano da eventi spesso privi di valore culturale e turistico/promozionale che non giovano certo all’economia locale ed alla immagine del territorio. Il disagio ed il malessere tra gli operatori delle attività commerciali e dei pubblici esercizi del centro urbano è ormai incontenibile.

In particolare i commercianti evidenziano come, dietro la facciata di operazioni culturali e/o di valorizzazione delle produzioni e tradizioni locali, si celino spesso operazioni di natura prevalentemente commerciale che, nei momenti di maggiore flusso, sottraggono lavoro agli esercenti che, con grande fatica, tutto l’anno animano il centro urbano, impedendo la desertificazione di aree che senza le attività commerciali sarebbero prive di vita ed insicure.

“In buona sostanza, attraverso alcune di queste manifestazioni – stigmatizza il presidente della delegazione Confcommercio di Martina Franca, Roberto Massa- si favorisce la concorrenza spesso sleale perché esercitata in condizioni di grande vantaggio competitivo (costi e oneri limitati) se non addirittura di totale illegalità. Confcommercio condivide totalmente la posizione degli operatori,  vista la grave crisi che sta investendo il commercio locale e le azioni che da tempo  stiamo cercando di portare avanti, con il coinvolgimento delle Forze dell’ordine, contro l’abusivismo, la contraffazione e l’illegalità diffusa sul territorio. D’altro canto l’avvio del Distretto Urbano del Commercio, attività che ci vede impegnati accanto alla Amministrazione Comunale, altro non è che la messa in campo di politiche di pianificazione delle attività di marketing territoriale e di servizi al consumatore nei centri storici e nelle aree a forte vocazione commerciale, che sempre più evidenziano segni di sofferenza. Proprio la qualità, il coordinamento e la programmazione delle manifestazioni è stato un tema ripetutamente oggetto di confronto tra la Associazione e l’Amministrazione Comunale di Martina Franca. Le lamentele sollevate dai commercianti devono   portare ad accelerare i processi avviati, anticipando alcune azioni in attesa che i programmi più complessi (pianificazione commerciale e DUC) abbiano pieno compimento.”

In ragione di ciò sarà pertanto necessario approfondire da subito le ragioni delle imprese per verificare le possibilità di dare risposte concrete alle loro preoccupazioni, secondo quel metodo di piena collaborazione divenuto ormai una modalità operativa negli ultimi mesi. A tal proposito la richiesta di incontro che Confcommercio ha inoltrato alla Amministrazione locale.


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