Un agguato in piena regola, l’attesa dei malviventi, lo speronamento dell’auto del bersaglio, le pistole in pugno. Quello che sembra il set di un film poliziesco degli anni ’70 (tipo “Roma a mano armata” con Thomas Milian) è invece accaduto realmente ieri sera a Ceglie Messapica. Vittima un impiegata presso un’agenzia di pratiche automobilistiche di Villa Castelli, che stava tornando in auto a casa con l’incasso della giornata. La banda, sicuramente a conoscenza dei dettagli, l’ha attesa, inseguita in auto e speronata a più riprese, finchè l’auto non si è arrestata. A quel punto un uomo armato e col volto travisato si è diretto verso la portiera, ha infranto il finestro e ha preso la borsa col denaro
A questo punto entra in scena il vicesindaco Angelo Palmisano, che, trovandosi nelle vicinanze è sceso in strada col figlio, pensando ad un incidente. Avvicinatosi all’auto, è stato notato dall’uomo col passamontagna, che gli ha prima intimato di andare via e poi gli ha puntato una pistola. Palmisano, preoccupato per il figlio, si è quindi allontanato per poi riavvicinarsi alla vittima dopo la fuga del commando. Chiamati i soccorsi, si è prontamente recata sul luogo una pattuglia dei Carabinieri. Dopo l’interrogatorio della donna e del vicesindaco, è scattata la caccia all’uomo.

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