Klebsiella. 37 casi tra Brindisi e Ceglie Messapica, si indaga su 6 decessi al Perrino

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Cronaca



Una quarantina di casi di infezione di klebsiella, segnalati nel brindisino e in particolare in due strutture, il Perrino di Brindisi e nell’ospedale di Ceglie Messapica, hanno fatto scattare l’allarme in tutta la provincia, e non solo.

Il pm Milto Stefano De Nozza ha subito delegato le indagini ai carabinieri dei Nas che stanno verificando, in particolar modo, la gestione ospedaliera delle due strutture sanitarie e le manutenzioni degli impianti, inclusi quelli di condizionamento.

In un soggetto immunodepresso questo batterio, che convive pacificamente nell’organismo dell’uomo, può trasformarsi e diventare letale. La Klebsiella, se colonizza l’intestino di soggetti sani, può dar luogo a infezioni di solito facilmente curabili, ma se colpisce un soggetto dal quadro clinico già grave, può portare al decesso. La contaminazione può avvenire in ambiente ospedalieri attraverso dispositivi medici, come cateteri venosi centrali, o apparecchi per la ventilazione assistita e può provocare gravi infezioni come polmoniti e setticemie.

Le indagini avviate dalla Procura di Brindisi riguardano sei decessi verificatisi nell’ospedale Perrino di Brindisi da maggio a settembre su 37 casi di infezione ospedaliera da klebsiella.

Al momento non ci sono indagati né sono state formulate ipotesi di reato. Nei giorni scorsi gli investigatori hanno effettuato su delega della magistratura acquisizioni negli uffici della Asl. Il 14 ottobre scorso la direzione generale ha attivato una task force per monitorare e contenere il fenomeno.

 

(fonte: Bari.Repubblica.it)


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