Appalto rifiuti. Le precisazioni di Palazzo Ducale

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Ambiente, Politica



In merito all’articolo pubblicato questa mattina da ValleditriaNews, l’amministrazione comunale di Martina Franca invia un’errata corrige, firmata dal Dirigente del Settore Ambiente Giuseppe Mandina, che riportiamo interamente:

Ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 163/2006 “Codice degli appalti”, al termine della procedura di affidamento viene dichiarata l’aggiudicazione provvisoria a favore del miglior offerente unicamente sulla base delle dichiarazioni e documentazione prodotte dal concorrente in sede di gara.  La fase del controllo documentale, ad eccezione dei concorrenti sorteggiati ai sensi dell’art. 48, comma 1, del medesimo D.Lgs, è successiva all’aggiudicazione provvisoria. Lo stato in cui si trova in atto la procedura di gara di che trattasi è proprio quella della verifica documentale della ditta aggiudicataria provvisoria, conseguentemente è assolutamente inesatta l’affermazione “… una clamorosa svista della commissione giudicatrice…”  ovvero ” … il documento fideiussorio è uno dei primi ad essere valutato dalla commissione giudicatrice…” visto che proprio a tale fase sono attribuiti i controlli della P.A“.

In sintesi, sostiene Mandina, la verifica che la fideiussione sia stata rilasciata da un Ente accreditato è un’operazione che avverrebbe dopo l’aggiudicazione provvisoria della gara.

Anche Stefano Coletta ci tiene a commentare la notizia del presunto errore, invitando i giornalisti a non basare il proprio operato su voci di corridoio, ma su prove certe: “In merito a quanto riportato su alcune testate giornalistiche è importante, soprattutto in questa fase delicata e storica, non basare le argomentazioni sui vari “sentito dire” che circolano. E’ altrettanto importante conoscere le singole fasi previste dal Codice degli Appalti, così come giustamente riportato dal Responsabile del Procedimento”.


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