Spacciava eroina a Ceglie. Arrestato dai poliziotti di Ostuni

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I poliziotti del Commissariato di Ostuni, guidati dal commissario Gianni Albano, hanno effettuato, ieri, un arresto nel comune di Ceglie Messapica di un pregiudicato di Ceglie sorpreso a vendere dosi di eroina.

Il bilancio dell’intervento di Polizia, in perfetta sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto Gentile, è di 1 arresto in flagranza di reato di cessione di droga, una denuncia a piede libero per il concorso nel medesimo reato nonché una segnalazione al Prefetto di Brindisi ai sensi dell’ articolo 75 del D.P.R. 309 del 1990 nei confronti di un soggetto originario di Ostuni,“acquirente” una dose di sostanza stupefacente dall’odierno arrestato.

I dettagli: nel corso di appositi servizi volti al contrasto del consumo e della cessione a terzi di droga, personale dell’ Anticrimine e delle Volanti del Commissariato di Ostuni, attraverso continui e meticolosi servizi di appostamento ed osservazione, stringeva il cerchio attorno ad un soggetto residente nel Comune di Ceglie Messapica. Gli agenti accertavano nonché constatavano il tipico andirivieni dell’acquisto di droga nei pressi dell’abitazione con diverse “cessioni” effettuate giornalmente dal residente nella stessa. Quest’ultimo infatti, era solito attendere gli acquirenti presso la sua abitazione e, ad accordi raggiunti con gli stessi, effettuava direttamente le “consegne” agli assuntori. Pertanto, dopo aver appreso abitudini e modalità di movimento del soggetto, nella giornata di ieri si allestiva apposito servizio volto a chiudere gli accertamenti investigativi sviluppati per diversi giorni.

La decisiva collocazione di uomini e mezzi lungo le vie strategiche e normalmente frequentate dall’individuo attenzionato, consentiva di coglierlo nella flagranza della cessione di una dose di eroina ad un consumatore, quantificata in 0.50 grammi. Il successivo monitoraggio dell’abitazione permetteva di appurare ulteriori “passaggi” dalla stessa di soggetti noti all’ufficio quali assuntori di sostanze stupefacenti, debitamente identificati .

Pertanto non appena lo spacciatore usciva dall’appartamento adibito a sito di smistamento dell’eroina, dipendente personale lo sottoponeva a controllo di Polizia e successivamente lo stesso veniva esteso presso la citata abitazione. Qui vi era la compagna del fermato che, senza opporre resistenza, ha permesso lo svolgimento dei controlli di rito.

Durante la perquisizione domiciliare eseguita, all’interno del bagno, gli operatori rinvenivano un contenitore in vetro chiuso nonché un coltellino utilizzato per il sezionamento della droga, con lama parzialmente intrisa della stessa.

All’interno del contenitore in vetro erano rinvenuti 10 involucri bianchi a forma di cipolline contenenti eroina del tipo brawn sugar per un peso di circa 20 grammi. Le successive verifiche inoltre permettevano di rinvenire in dosso all’arrestato, denaro ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio, in diverso taglio in banconote da 20, 10 e 5 euro. Tutto quanto individuato, veniva sottoposto a sequestro penale unitamente ad altro contenitore in vetro contenente residui di sostanza stupefacente del tipo sempre eroina, quest’ultimo rinvenuto in una proprietà agricola dell’arrestato, abilmente occultato al di sotto di vegetazione circostante una pianta di fichidindia. Questi, ultimate le operazioni sul posto, veniva condotto in Commissariato per gli ulteriori accertamenti e la redazione degli atti del caso.

Ultimate le formalità di rito N.D., del 1983, con precedenti specifici in tema di cessione a terzi di sostanze stupefacenti e psicotrope, veniva dichiarato in stato di arresto ai sensi dell’articolo 73 del D.P.R. 309 del 1990 e su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, tradotto in carcere a disposizione dell’A.G. competente. La compagna dello stesso, B.C. classe 1996, veniva denunciata in stato di libertà per il reato di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’acquirente della dose di eroina ceduta dal pregiudicato e documentata in flagranza di reato dai poliziotti ostunesi, veniva segnalato al Prefetto di Brindisi ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309 del 1990.

La droga posta sotto sequestro, se immessa sul mercato, avrebbe potuto alimentare lo stesso contribuendo ad incrementare la cerchia di consumatori anche e sopratutto di giovane età.

Proprio questo aspetto di prevenzione sottolinea l’importanza dell’operazione antidroga descritta. L’azione in tal senso svolta da parte della Polizia di Stato ostunese proseguirà nei prossimi giorni su tutto il territorio di competenza.


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