Movimento 5 Stelle Ostuni: “L’ultima spiaggia: addio Pilone”

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Ambiente, Politica



Da pochi giorni sono iniziati i lavori di scavo per l’attuazione di un progetto comunale che deturperà una delle nostre spiagge libere più grandi  e belle: il Pilone.

Il gruppo grillino 5 Stelle X Ostuni sta seguendo la vicenda da tempo.

Ora è la volta della Regione che dovrà rispondere ai quesiti presentati dai consiglieri Cristian Casili e Gianluca Bozzetti, affiancando così le interpellanze presentate dal gruppo locale al Sindaco Coppola: il progetto dell’AQP prevede la canalizzazione fognaria di tutta la costa nord di Ostuni verso una vasca di sollevamento che sarà ubicata letteralmente sulla spiaggia del Pilone, raccogliendo i liquami di Diana Marina, Monticelli, Rosa Marina, Cala, Pilone I, Camping e Pilone II, per poi tornare indietro verso la vasca di sollevamento di Villanova, che già delizia l’estate di residenti e turisti con fuoriuscite e odori paradisiaci a causa dei frequenti blocchi dell’impianto.

Come si può pensare che l’impianto di Villanova, già inefficiente e progettato per servire solo Villanova e Diana Marina,  possa garantire la gestione del flusso di liquami di altri 10.000 residenti?? Una situazione già nota da tempo al comune e all’Aqp, ma si va avanti. Come pare sia ormai normale assistere a impianti fognari in tilt e riversamenti in mare:  Villanova, Torre Canne, Torre San Gennaro, o “Pane e Pomodoro” a Bari. Altra questione è una progettualità inadeguata e approssimativa: un monumento di 10 metri, dei quali almeno 6 interrati di cui una parte nel mare, senza che l’AQP abbia fornito alcuna garanzia circa le modalità di costruzione, coibentazione e messa in sicurezza dell’impianto. Semplicemente, si legge in una nota, i futuri progettisti garantiranno questi aspetti.

Il Pilone come  fognatura a cielo aperto, produrrà un notevole impatto visivo, un forte inquinamento olfattivo (le feci di 10.00 residenti), e acustico per le pompe in perenne funzione.Neanche l’evidenza dei siti alternativi, perfettamente funzionali alle necessità del progetto, proposti dal Consorzio del Pilone e dal Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone sono state sufficienti a smuovere le pubbliche Amministrazioni che evidentemente deficiano di buon senso.

Il progetto, inoltre, ottiene una serie di via-libera grazie ad una sfilza di deroghe al PUTT, necessarie a far digerire la spiaggia come il luogo ideale: zona di interesse comunitario (SIC), parte del Parco Naturale delle dune costiere, pate dell’Oasi faunistica, zona costiere e aree limitrofe. Queste alcune delle questioni affrontate dall’interrogazione regionale. Altri dettagli si potranno leggere sulla lunga relazione-inchiesta che sarà pubblicata a breve sulla pagina ufficiale Facebook del gruppo 5 Stelle X Ostuni e sul Meetup.


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