La Pallavolo 2000 Orthogea Ostuni non riesce a regalarsi la prima grande gioia casalinga stagionale e cade al tie-break contro l’Olympia Galatina, nell’incontro valido per la terza giornata del Campionato di Serie C Fipav Puglia.
I padroni di casa sono partiti con il sestetto titolare formato dalle coppie Costantino – L’Abbate centrali (quest’ultimo top scoorer dei suoi con 17 punti) e Taurisano – A.Polignino in banda, con la diagonale Graziano e Dario Polignino ed il libero D’Amico a completare i reparti. Dopo un primo set ben giocato (riducendo al minimo la percentuale d’errore) e vinto 25 a 18, i gialloblu hanno subito la rimonta di capitan Buracci e compagni, capaci di pareggiare la serie (22 a 25) prima di passare in vantaggio nel terzo set (22 a 25). L’Orthogea del secondo e terzo parziale non demerita, ma compie qualche fallo ed errore di troppo che permette agli avversari di acquistare man mano sicurezza oltre ad un pur minimo margine di uno due punti che alla lunga risulta determinante. In entrambi i set l’innesto di forze fresche dalla panchina, con Cassano al servizio oltre che a dare solidità a muro, così come Nacci entrato a battere e a dare manforte in ricezione. Buono l’impatto sul match anche per Blasi. Nel quarto set torna grande Ostuni che stende l’Olimpia lasciandola abbondantemente dietro 25 a 16. Un’ onda lunga su cui i gialloblu hanno provato a costruire le proprie fortune anche al tie-break ma dopo il 4 a 1 di partenza ed il 4 pari successivo, l’equilibrio protrattosi fino alla fine ha premiato la formazione ospite, con i ragazzi di mister Giacomo Viva imprecisi nella gestione dei palloni determinanti.
Una sconfitta che se da un lato resta pur sempre difficile da digerire, dall’altro consegna un punto che è tutt’altro che niente. La squadra migliora a vista d’occhio, manca ancora un pizzico di determinazione nei momenti decisivi, ma la bontà del lavoro svolto sta pagando e pagherà. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Appuntamento tra una settimana a Ruffano per fugare ogni dubbio riempiendo l’altra metà.

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