Scuole, Leggieri all’attacco: “Istituti ancora senza gasolio. Domani a Taranto per una soluzione”

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Politica, Società



Dopo aver promesso negli scorsi giorni la mobilitazione in caso di mancato rifornimento di gasolio alle scuole da parte della Provincia di Taranto, il consigliere comunale Aldo Leggieri torna sul caso:

Sono in dovere di smentire la notizia apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri (17/11), pagina di Martina Franca, in riferimento ai presunti interventi da parte della Provincia circa il rifornimento di gasolio presso i plessi scolastici. La notizia apparsa, mi duole dirlo, ma lo dico serenamente, è priva di ogni fondamento. Siamo stati informati dai rappresentanti di istituto delle scuole superiori come il Leonardo Da Vinci, il Motolese, l’Archimede, il Tito Livio-sezione Scientifico e il Calò che ad oggi le aule sono al freddo.

E’ presto detto: la situazione è gravissima, e se fino ai giorni scorsi, viste anche le buone giornate di sole, le comunità scolastiche martinesi potevano gestire la cosa, oggi, con il generale inverno che è alle porte, la problematica diventa urgente, e quindi non più procrastinabile.

Come si sa, le competenze in riferimento alla manutenzione e all’edilizia scolastica, a norma della legge n.23/1996 sono attribuite alla Province, ed è questa istituzione, che con senso di responsabilità deve adempiere alle sue funzioni, al netto della legge Delrio, legge n.56/2014 che di fatto ha lasciato invariate le attribuzioni in varie materie e con la legge di stabilità dell’anno scorso che ha imposto dei tagli a livello di risorse pubbliche. Ne siamo consapevoli, ma siamo anche consapevoli che nei bilanci di previsione 2014 e l’ultimo 2015, approvato a fine ottobre, la Provincia ha dichiarato degli avanzi di amministrazione non vincolata. Rivenienti da spese correnti non effettuate e che spesso, hanno, negli anni, trascurato il nostro territorio, nei settori della pubblica istruzione e dell’edilizia scolastica e della viabilità e manutenzione delle reti stradali, giusto per fare degli esempi. Pertanto la questione, nel merito, diventa, oltre che di natura gestionale, anche politica.

Noi, come Comune, nel pomeriggio di lunedì, 16 novembre, dopo un percorso di stimolo da parte del sottoscritto e della Commissione consiliare Diritto allo Studio, su convocazione da parte del Sindaco e dell’Assessore Scialpi, abbiamo tenuto un tavolo per dirimere la controversia, invitando il presidente della Provincia Tamburrano e i suoi delegati, a partecipare alla riunione istituzionale e, viste le assenze degli stessi, ci ritroveremo giovedì prossimo perchè convocati a Taranto al fine di trovare una soluzione. Dopo, non si potrà più aspettare, i ragazzi sono arrabbiati, i dirigenti scolastici e i docenti, a ragione, versano in uno stato di disagio, bisogna intervenire. Potrebbero esserci delle libere manifestazioni di protesta, perché le ragioni ci sono e i giovani sono nel diritto di farlo. L’Amministrazione comunale desidera soltanto che si intervenga, dal momento che le famiglie e i cittadini della nostra città concorrono attraverso le imposte dirette e indirette al fabbisogno della finanza pubblica dell’Amministrazione provinciale.

Chi di competenza si adoperi, è una questione di dignità e di civiltà. Anche in riferimento all’edilizia scolastica soprattutto per i plessi del Motolese e del Calò, in cui sono presenti evidentissimi problemi legati alla sicurezza. La battaglia è partita, ma non si vuole fare polemica o strumentalizzare, anzi, noi ci siamo con impegno e vogliamo che ci siano delle determinazioni serie, concrete.


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