Morte Maurizio Leo, la Procura ora cerca un’auto pirata

Dopo il secondo incidente mortale in pochi giorni sulle strade della Valle d’Itria (vittima un 83enne di Martina Franca) arrivano le prime notizie sul caso Maurizio Leo, lo studente 18enne sempre di Martina Franca che ha perso la vita sulla SS172 due giorni fa, mentre era alla guida della sua Opel Corsa.

Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta, la Procura ha deciso di aprire un fascicolo (affidato al Pm Di Tursi) dopo che il locale Commissariato di Polizia ha raccolto le dichiarazioni di alcuni testimoni, che hanno parlato di un’auto pirata che sarebbe stata parte attiva del sinistro.

In particolare uno dei primi soccorritori del giovane ha parlato di una Opel Kadett, guidata probabilmente da un 40enne, che avrebbe sbandato o si sarebbe allargata nella corsia opposta a quella dove viaggiava in quel momento Maurizio Leo.

Secondo quanto accertato dal medico legale il povero ragazzo – dopo aver colpito con la propria auto i muretti a secco che delimitavano la carreggiata – sarebbe morto sul colpo, riportando un violentissimo colpo di frusta che avrebbe interessato l’osso temporale del cranio e due vertebre cervicali.

Dopo il grandissimo gesto dei familiari di procedere all’espianto delle cornee e la successiva visita del medico legale della Procura Gregorio Frascella, si è potuto procedere ai funerali a San Francesco, che hanno visto una grande partecipazione e commozione della cittadinanza. Il tutto mentre un altro caso – quello del 83enne morto ieri sulla Cisternino-Locorotondo – si aggiunge ad una catasta di incidenti più o meno gravi che non accenna a rimpicciolirsi.

(foto informatissimo.net / vivilastrada.it)

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