Ex mercato coperto. Giovani Democratici: “Progetto pieno di vizi, Longo faccia un passo indietro”

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ALBEROBELLO – Non ci sono novità che riguardano direttamente i lavori del nuovo progetto voluto dall’Amministrazione Longo, per sostituire il vecchio edificio dell’ormai ex mercato coperto con un a nuova struttura polifunzionale, infatti, nonostante i tanti esposti del “Comitato cittadino per la riqualificazione dell’area ex mercato coperto” e le diverse sollecitazioni e perplessità dei vari Enti interessati, ultima la Soprintendenza di Bari, i lavori proseguono senza sosta.

I Giovani Democratici, da sempre molto attenti alla questione, anche prima che esplodesse il caso, continuano il loro lavoro di ostruzionismo politico, spinti dalle opposizione e aiutati dal lavoro del Comitato (che ricordiamo essere apolitico e apartitico) alle idee progettuali dell’Amministrazione Longo riguardanti l’ex mercato coperto.

Di seguito una mini cronistoria di quanto accaduto nelle ultime settimane secondo il Giovani Democratici di alberobello:

31 OTTOBRE viene demolito il vecchio mercato coperto. Avvenuto tutto in una situazione di assoluto silenzio, quasi omertoso, la cittadinanza è stata colta di sprovvista, ma l’evento provocò una reazione a catena imprevedibile. I più, inconsapevoli che un nuovo progetto di riedificazione incombeva, desideravano quell’area a disposizione dei cittadini e, perché no, anche dei nostri turisti. La visione di un’area così ampia portò la gente ad immaginare cosa volesse al posto del mostro che c’era prima, ma quasi tutti vertevano su un’area verde.

Ma i progetti dell’amministrazione, che sino a quel momento furono celati dietro ad una coltre nebbiosa (come in un porto delle nebbie), erano e sono diversi. Un contenitore culturale incombe!

8 NOVEMBRE assemblea popolare, organizzata dalle forze di opposizione. La partecipazione è massiccia. In quest’occasione è evidente la volontà dei cittadini, già organizzati in un comitato di bloccare al più presto i lavori per poter permettere a TUTTI di decidere le sorti di quell’area, anche se il mancato preavviso ha portato a dover rispettare tempistiche ristrettissime.

La sera stessa il comizio di risposta dall’amministrazione dà un motivo in più per andare a fare due passi in piazza. Il sindaco, accompagnato dal capogruppo Carucci, ribadisce le loro intenzioni e afferma non solo di avere tutti i permessi necessari, ma di aver ricevuto i complimenti della Regione Puglia (con tanto di 110 e lode e bacio accademico). Lo ribadirà anche nel Consiglio comunale del 10 novembre quando alla richiesta del Consigliere Gianvito Matarrese di controllare se ci fossero tutti i permessi per far procedere i lavori, il Sindaco ha risposto che i permessi ci sono tutti.

Qualche giorno dopo la demolizione, però, a nome del Consigliere Viviano Giuliani, ma frutto del lavoro del Partito Democratico, dei Giovani Democratici e dei gruppi consigliari di opposizione, venne inviato un esposto (qui lo potete visionare) all’Anac (Agenzia Nazionale Anti-Corruzione), al GAL di Barsento, al Presidente della Giunta Regionale e al Ministro dei Beni Culturali.

19 NOVEMBRE il Ministero dei Beni Culturali risponde all’esposto (che potete leggere qui  ) chiedendo all’Amministrazione spiegazioni sul progetto, sottolineando l’importanza del sito UNESCO.

23 NOVEMBRE dopo un esposto del Comitato cittadino, anche l’Autorità di Bacino della Puglia risponde (qui la risposta) richiedendo informazioni utili per le attività edilizie in quella determinata area “di cui questa Autorità non è a conoscenza” .

26 NOVEMBRE altro esposto del Comitato Cittadino, altra risposta. Questa volta è il Ministero degli Interni (qui potete visionare la risposta), in particolare il comando dei Vigili del Fuoco della Provincia di Bari, a richiedere spiegazioni per un nuovo progetto di cui loro non erano a conoscenza, esortando l’amministrazione a chiarimenti e delucidazioni“.

A questa mini cronistoria dei Giovani Democratici va aggiunta un’ultima novità. Sempre in data 26 novembre arriva un sollecito da parte della Soprintendenza di Bari che chiede all’Amministrazione delucidazioni sul nuovo progetto, sottolineando che l’autorizzazione a procedere era stata rilasciata per un progetto che si spera non sia stato modificato, pena l’annullamento dell’autorizzazione.

Continuano i Giovani Democratici: “Se a queste risposte aggiungiamo tutti i 1vizi1 in tutto l’iter progettuale, non riusciamo a comprendere come l’amministrazione e il Sindaco Longo in primis (essendosi preso più e più volte le responsabilità del progetto) non voglia fare un passo indietro; non voglia, mettendo da parte progetti presenti e futuri, comprendere l’errore soprattutto nel rapporto coi cittadini e ridare a questi l’ultima parola per la riqualificazione di quell’area”.


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