Sanità. L’ospedale di Martina Franca non è a rischio. Ostuni lavorerà anche per Fasano

Sarà discusso oggi in giunta regionale il nuovo piano di riordino ospedaliero, che comporterà sicuramente tagli ad alcune strutture pugliesi. Secondo quanto riporta un articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia, diminuirebbero i reparti, passando da 723 a 707, ma aumenterebbero i posti letto. Alcuni dei 39 ospedali pugliesi subirebbero delle trasformazioni, passando, spiega il Quotidiano “da nosocomi generalisti a case della salute per lungodegenti”. In quest’ottica, toccherebbe agli ospedali di Martina Franca, Ostuni, Castellaneta, Lucera, Gallipoli, Casarano e Scorrano.

Smentisce con forza il consigliere regionale Donato Pentassuglia, già assessore alla Sanità con Vendola: “Fino a quando non sarà operativo il nuovo ospedale, Fasano lavorerà con Ostuni. Per quanto riguarda Martina Franca, nulla sarà toccato. I numeri sono di tutti rispetto, tra i migliori. Questi sono i fatti. La notizia che appare su un solo giornale stamattina è priva di fondamento. Basta verificare i numeri del Ministero. Se si dovesse chiudere Martina, toccherebbe almeno ad altri venti ospedali. A Taranto si sta discutendo solo su Grottaglie. Nella riunione di ieri sera Emiliano ha parlato di criticità solo per Grottaglie, mentre per Brindisi tocca a Fasano, che momentaneamente si accorpa con Ostuni. Oggi si approfondirà nella giunta regionale, che dovrebbe deliberare“.

 

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