Il sindaco di Ceglie denunciato per minacce. Caroli: “Le regole vanno rispettate”

Un incontro/scontro avvenuto in un bar di Piazza Plebiscito, a Ceglie, durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro. Secondo quanto riporta il Nuovo Quotidiano di Puglia oggi, un barista ha denunciato il sindaco Luigi Caroli perchè durante la notte di San Silvestro lo avrebbe minacciato. Alla base della presunta lite ci sarebbe l’intervento del sindaco per una presunta vendita di alcolici a minori, che è vietato. Il barista dichiara al Quotidiano: “Nella notte di San Silvestro, intorno alle 3.30, in piazza Plebiscito si stava festeggiando e noi stavamo lavorando, quando nel mio locale è entrato il sindaco Caroli, accompagnato da un sottufficiale dei Carabinieri. Io mi trovavo alla cassa e lui ha cominciato ad inveire contro di me”. Ad un certo punto ha iniziato a gesticolare e mi ha apostrofato con un’offesa, aggiungendo “ti metto la testa nel frigo”. Dinanzi a quella azione, gli unici ad intervenire per aiutarmi sono stati i ragazzi che stavano lavorando“. Nel locale tutto dovrebbe essere stato ripreso dall’impianto di videosorveglianza, le cui immagini saranno consegnate alla magistratura. Per quanto riguarda la vendita di alcolici a minori, il barista smentisce: “Il sindaco ha detto che mio locale si stavano vendendo alcolici ai minori. Io voglio smentire categoricamente questa accusa. Non c’è alcun verbale che lo attesti. Nessuna forza di poliza ha accertato una cosa del genere. Tutti quella sera in piazza hanno venduto alcolici e c’era gente che aveva portato l’alcol direttamente da casa“.

Il sindaco, sempre dalle colonne del Quotidiano, risponde: “Se ho sbagliato pagherò. In quella situazione io ho ritenuto di intervenire. E continuerò a farlo, ma non più io direttamente. Adessole regole vanno rispettate. Lo dico con molta tranquillità, la mia non è una minaccia“. E in merito all’accaduto, racconta che, entrando nella caffetteria ha visto tre ragazzini “che stavano consumando alcolici al banco”. Quindi: “Quando ho fatto notare che si stava somministrando alcolici a dei ragazzini, mi è stato risposto “Questo è il mio locale e qui comando io”. A quel punto forse avrò avuto pure una reazione spropositata, ma ho chiesto di non farlo, agendo come farebbe un padre di famiglia dinanzi ad una scena del genere”.

 

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