Sequestro depuratore. Perrini: “Ennesima falla di un sistema che non funziona”

Sequestro impianto di depurazione, Cor: “L’ennesimo. È l’intero sistema che non funziona”. Di seguito dichiarazione dei consiglieri regionale dei CoR, Ignazio Zullo e Renato Perrini:

Quello di Martina Franca è l’ennesimo impianto di depurazione delle acque reflue sequestrato e il nostro timore è che possa non essere ultimo, perché il problema è l’intero sistema che andrebbe rivisto proprio per scongiurare il rischio ambientale che oggi la magistratura persegue con il sequestro. A noi spiace solo dover ricordare al presidente Emiliano e alla sua Giunta che quando la settimana scorsa, durante la discussione del Documento di Economia e Finanza della Regione, avevamo sollevato critiche lì dove era espressamente scritto che l’Amministrazione regionale si prefiggeva come obiettivo, per quest’anno, di migliorare l’efficienza depurativa per 50mila abitanti equivalenti, non ci abbiano prestato neppure attenzione.

Eppure il miglioramento previsto è davvero un’inezia. Lo abbiamo detto, abbiamo proposto anche un emendamento per aumentare la soglia, ma inutilmente. Quello che aumenta, invece, è solo l’importo delle bollette dell’Acquedotto pugliese dove gli utenti pagano per una depurazione delle acque che non funziona in buona parte degli impianti. Il presidente Emiliano era addirittura assente. E quando la Politica è assente delega alla Magistratura la soluzione dei problemi.

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