Aria di novità in casa FSE. Dopo esser salita alla ribalta per la preoccupante situazione aziendale, così come documentato dagli ultimi dati ufficiali di FSE (313 milioni di euro di debiti contenziosi esclusi e 1400 cause di lavoro per compensi non percepiti) e una situazione insostenibile per i lavoratori, qualcosa sembra muoversi, attravero la nomina di un nuovo presidente.
Al vertice di Ferrovie Sud Est arriva il veneto Andrea Viero, direttore generale e in seguito vicepresidente di Iren (azienda multiservizi operante nel settore energetico), nominato dopo un’assemblea straordinaria della società che si è tenuta a Roma alla presenza del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio.
E Viero arriva in Puglia con un compito gravoso, quello di rimettere in piedi un’azienda dal passivo pesante e implicata in numerose vicende giudiziare, entrando nel mirino delle Procure di Bari e Firenze, che indagano su possibili giri di tangenti, affidamenti di appalti ad aziende amiche a prezzi gonfiati e spese a prezzi esorbitanti. Come non ricordare l’acquisto delle ormai famose 25 carrozze biancorosse dalla società polacca Varsa ad un prezzo che, secondo gli esperti della Procura di Bari, sarebbe doppia rispetto alla loro reale quotazione di mercato; senza contare il fatto che secondo le ultime ricostruzioni solo 5 di queste vetture sarebbero in circolo, con le altre parcheggiate a Gallipoli.
Le giunte si susseguono, il tempo passa, i costi aumentano e i disservizi anche. Le uniche vittime come sempre sono i cittadini che pagano biglietti sempre più cari, viaggiando su vetture in condizioni sempre peggiori e con tempi di percorrenza ormai biblici. Nel 2016 per percorrere i 103km che separano Martina Franca da Lecce occorrono infatti circa 2 ore, con una media oraria di 50 km/h: la stessa velocità di uno scassatissimo Apecar 50!
Riuscirà Andrea Viero a risanare un’azienda contrassegnata di un trend in continuo peggioramento? Lo dirà solo il tempo.
(foto Youtube)

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