Sequestro 172. Un disagio per tutta la Valle d’Itria

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Studenti, merci, lavoratori. Ogni giorno la statale tra Martina e Locorotondo è percorsa da centinaia di persone che si spostano, da e verso Bari, verso Taranto, spostando merci, forniture, per andare a scuola, dai parenti, al lavoro. Vedere il problema come solo martinese, o solo locorotondese, è un errore, perchè, per esempio, i camion e i pullman sono costretti a passare da Cisternino, coinvolgendo un altro pezzo di territorio.

La magistratura ha disposto il sequestro di un pezzo di statale, che rischierebbe di crollare al passaggio dei mezzi, e in questo momento servirebbe dimostrare l’unità tra i Comuni. Se il sindaco Ancona di Martina Franca chiede l’intervento della Prefettura di Taranto, ci auguriamo consideri l’ipotesi di portarsi appresso Scatigna, di Locorotondo, al fine di rafforzare la propria posizione, perchè la viabilità tra i due comuni, nevralgica, è praticamente interrotta e non si sa per quanto. D’altro canto Scatigna potrebbe considerare l’idea che la situazione in cui si trova ora Locorotondo, isolata da Martina Franca, è dettata dalla negligenza di altri enti, come Anas e Aqp, per citare quelli coinvolti dalla magistratura, e che ci auguriamo consideri l’idea di sostenere l’azione di Martina Franca nei confronti di questi. Se il sindaco di Martina annuncia di volersi costituire parte civile nel processo, potrebbe farlo anche Scatigna, considerando il livello di coinvolgimento della cittadina locorotondese.

Abbiamo davanti una prova da affrontare insieme, come un unico territorio, un problema che si potrà risolvere solo se uniti.


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