Nei prossimi giorni possibili novità sulla situazione del Presidio Ospedaliero di Ceglie Messapica

Tornano i riflettori sulla vicenda del presidio ospedaliero di Ceglie Messapica. Dopo la chiusura, negli scorsi mesi, del reparto di chirurgia generale e del servizio di screening mammografico, che hanno ulteriormente penalizzato la struttura cegliese, il presidente del comitato per la salvaguardia del presidio ospedaliero messapico, Cataldo Rodio, ha inviato nei giorni scorsi una lettera per ricevere delucidazioni in merito alla spinosa questione. Oltre alla chiusura di servizi importantissimi per la cittadinanza, Rodio chiede spiegazioni anche in merito al progetto Centro Risvegli, altra questione ancora aperta. Un mese fa, il direttore dell’ASL/BR 1 aveva rassicurato lo stesso Rodio sulla riapertura sia dei servizi momentaneamente chiusi, sia sul progetto “Centro Risvegli”.

Dopo la lettera inviata in Regione, la vicenda si arricchisce di un ulteriore capitolo. Rodio senza mezzi termini chiede nuovamente l’aiuto della politica per sbloccare una situazione non facile per tanti cittadini cegliesi che negli scorsi mesi avevano già prenotato piccoli interventi e prenotato alcune visite: “Da mesi chiediamo notizie sul futuro del presidio ospedaliero”, dichiara Rodio. “Il comitato fa quello che può, anzi in questi anni abbiamo fatto anche l’impossibile anche se le risposte sono state sempre insoddisfacenti, la politica in questo senso può e deve fare di più, per evitare altre amarezze a tanti cittadini”. Il 19 Febbraio sarà una data cruciale.

Presso la commissione Sanità della Regione Puglia, ci sarà infatti un intervento dell’Assessore alla Salute regionale che fornirà chiarimenti e linee guida per il nuovo piano di riordino ospedaliero in fase di elaborazione. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd e presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, Pino Romano: “Non è competenza della commissione giudicare le chiusure dei reparti. Inoltre la situazione di Ceglie merita un’attenzione particolare. Bisognerà aspettare il nuovo piano di riordino che potrà chiarire anche la situazione di Ceglie Messapica”.

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