Scacchi, Circolo Scacchistico Martinese sconfitto con onore a Bari

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Domenica 14 febbraio si è disputato il primo turno del campionato italiano a squadre di serie B. Nel girone 14 la squadra del Circolo Scacchistico Martinese ha esordito a Bari in casa dell’Accademia Scacchistica Barese, emblema della cultura scacchistica pugliese. Orfana del miglior giocatore martinese, il candidato maestro Alessandro Granaldi, il compito di difendere i colori della nostra città è stato affidato,  in rigoroso ordine di scacchiera, a Gerardo Ariete, Luigi Chiarelli, Pietro Trisciuzzi ed Alexander Deliu.

Gerardo Ariete, candidato maestro da sempre tra i più forti giocatori della provincia di Taranto, collabora come giocatore e istruttore da più di un anno con il Circolo Scacchistico Martinese. Luigi Chiarelli, seconda categoria nazionale, è socio fondatore storico e istruttore del Circolo Scacchistico Martinese. Pietro Trisciuzzi, 13 anni, esordiente nel Campionato Italiano a squadre, si è distinto da diversi anni per le sue ottime prestazioni nei Campionati Giovanili Studenteschi. Frequenta la Scuola di scacchi del Circolo Scacchistico Martinese.

Alexander Deliu, esordiente, frequenta dal 2014 il CSM offrendo ottime prestazioni nei tornei sociali e semilampo. Pur uscendo sconfitti dal confronto con i più titolati avversari, la buona prova offerta consente di alimentare le speranze di permanenza per il terzo anno consecutivo in serie B, elite dello scacchismo pugliese, risultato mai raggiunto prima. Tornando all’incontro di domenica, il match in seconda scacchiera, tra Luigi Chiarelli e Vincenzo Cuccinella, è stato il più equilibrato. Proprio quando sembrava che la partita fosse avviata ad un finale patto, il candidato maestro barese l’ha risolta a proprio favore con una brillante combinazione.

Tra i due il primo incontro risaliva a quaranta anni fa, a testimonianza della ormai pluridecennale storia dello scacchismo martinese, che ha saputo, in tutti questi anni, essere presente nel panorama nazionale, facendo crescere generazioni e generazioni di giocatori, accomunati tutti dallo spirito di lealtà che questo nobile gioco aiuta ad esercitare.


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