Svegliati… dall’immondizia

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Ambiente, Cronaca, Società



Questa mattina, il sindaco di Locorotondo ha voluto augurare il “buongiorno” ai propri concittadini con una denuncia. Sul proprio profilo Facebook, infatti, Tommaso Scatigna ha postato uno scatto, immortalato in contrada Pantelo, con un cassonetto dei rifiuti e la strada attorno coperta da immondizia. Il messaggio che accompagnava l’immagine era altrettanto eloquente: «Stamattina in c.da Pantaleo è stato trovato questo incivile schifo! Il cassonetto si trova ai confini del nostro territorio, pertanto escludo che sia stato un nostro concittadino. Ho invitato la ditta a bonificare ed a rimuovere definitivamente questo cassonetto. Noi non accettiamo che si venga a deturpare il nostro paese! Cittadini segnalate chi si permette di offenderci con questi gesti ignobili, avranno sanzioni pesantissime! Buona giornata a voi, la mia questi cretini l’hanno già compromessa!»

Andando un po’ oltre il messaggio, che si sente venire dal cuore di chi, il proprio territorio lo ama, è possibile fare alcune considerazioni. La prima: il sindaco è certo che non è stato un locorotondese. Infatti sembra proprio opera di qualche animale, probabilmente qualche cane randagio che, in cerca di cibo ha strappato le buste e sparso la spazzatura intorno al cassonetto. L’ipotesi più accreditata per il primo cittadino sarebbe questa: nel territorio confinante è in atto da tempo la raccolta differenziata. Chi non la attua, raccoglie e conferisce la spazzatura nei cassonetti della vicina Locorotondo.

La seconda considerazione viene da se a questo punto: è stato chiesto alla ditta che si occupa dell’igiene urbana di bonificare l’area e togliere quel cassonetto. Ma a Locorotondo non doveva partire la raccolta differenziata e, quindi, quel cassonetto essere già stato tolto? Da novembre, inizio del nuovo appalto per la gestione di raccolta dei rifiuti e igiene urbana, gradualmente, si doveva passare al metodo porta a porta, dapprima in centro e poi, piano piano arrivare alle periferie. Da allora sono passati 3 mesi e mezzo, qualcosa si è visto ma tanto ancora deve essere fatto. Perché le buste strappate sono l’esempio evidente di come, chi ha gettato quei rifiuti, compiendo sicuramente un’azione da condannare assolutamente, non è interessato a sacrificarsi per l’ambiente e per il proprio territorio.


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