Conto deposito. Uno strumento in via di estinzione?

Il conto deposito è uno degli strumenti di “investimento” più amati dagli italiani. Semplice e sicuro, permette di depositare i propri soldi su un conto per poi ricevere, alla fine dell’anno, un interesse sulla base del denaro versato. Il problema, negli ultimi anni, è rappresentato dal tasso di interesse. Si è passati dal 5-6% degli anni d’oro, il periodo in cui questo strumento si impose in Italia, a poco più dell’1%.

Un calo di rendimento davvero importante che sta spingendo molti risparmiatori a chiedersi se valga ancorala pena utilizzare il conto deposito per tutelare i propri soldi dall’inflazione. Insomma, il conto deposito è uno strumento sulla via del tramonto o è ancora valido?

Per poter sviluppare un’analisi efficace è fondamentale analizzare il periodo storico che stiamo attraversando dal punto di vista economico-finanziario. Il 2016 è stato ribattezzato, da alcuni importanti analisti, come l’anno del tasso zero. Qualcuno si è spinto ancor più in la ipotizzando che le banche centrali potrebbero inaugurare un nuovo periodo di tassi negativi.

Basta guardare i tassi di interesse a cui vengono erogati i mutui per la casa. Siamo passati dall’oltre il 4% di poco più di un anno fa, al 2,75% di oggi. In un contesto del genere è normale che anche uno strumento come il conto deposito possa subire una flessione. Come sottolineato anche dallo staff di ilmigliorcontodeposito.com in un recente comunicato stampa, la stessa banca che offre un mutuo al 2,75% non può poi garantire un tasso di interesse superiore all’1-1,5% per chi vincola i soldi sul conto deposito.

Fatta questa breve analisi andiamo a tirare le prime conclusioni. Il conto deposito continua ad essere uno strumento molto interessante per chi è alla ricerca di un rendimento sicuro, per chi non vuole mettere a rischio il proprio capitale o per chi vuole semplicemente parcheggiare i propri soldi in attesa di essere utilizzati per degli scopi ben precisi (esempio l’acquisto di un immobile).

E’ importante sottolineare che alcuni istituti di credito offrono dei tassi di interesse leggermente più alti per chi decide di vincolare i propri soldi per un periodo di tempo stabilito (ad esempio 6 mesi o un anno) mentre il rendimento cala per chi decide di lasciare il conto libero da vincoli temporali. In linea di massima il conto deposito è un conto bancario semplificato, ossia a cui non sono collegati servizi di alcun tipo, ma vi è solo la possibilità di versare e ritirare i soldi.

Inoltre può essere molto utile per proteggere i soldi dall’erosione dell’inflazione visto che questa sarà talmente bassa, per i prossimi anni, da spingere le banche centrali ad adottare misure per prevenire il rischio di una deflazione. In conclusione possiamo dire che il conto deposito è uno strumento efficace che ben si adatta anche a chi ha una scarsa conoscenza degli strumenti finanziari. Inoltre si tratta di una soluzione priva di rischi in quanto garantita dalla Cassa deposito e prestiti per tutti i depositi fino a 100 mila euro.

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