Risorse idriche, PD: “Basta sciacallaggio, al lavoro per un’efficace politica del riuso”

Con la grana SS172-depuratore ancora da risolvere, il Commissario Straordinario PD, i Giovani Democratici Martina Franca e il Capogruppo Consiliare PD rimangono in argomento risorse idriche, tracciando alcune linee guida a medio e lungo termine:

La nostra comunità è chiamata ad una scelta importante e strategica in materia di risorse idriche da cui ne può derivare un indubbia opportunità di sviluppo. Il nostro territorio non ne può fare più a meno per i motivi che oggi più che mai sono sotto gli occhi di tutti.

Così come in altre tematiche ambientali in cui questa Amministrazione ha dimostrato approcci innovativi e propulsivi per tutto il territorio, riteniamo che anche in tema di acque depurate debba essere supportato l’innegabile lavoro del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale ad affermare una soluzione stabile e duratura in tema di depurazione e riuso delle acque.

Quando si affrontano tematiche così complesse e multidisciplinari, a poco servono battaglie ideologiche e arroccamenti di posizione. Molte altre comunità a noi vicine hanno già fatto delle scelte ed altre stanno da poco affrontando la discussione in tema di acque depurate, partendo dalla consapevolezza che approcci innovativi e non più futuribili, rappresentano la corretta soluzione ad un problema che può, e deve, tradursi in una risorsa.

Anche nel dettato normativo comunitario e nazionale, già recepito dalla Regione Puglia in strumentazione legislativa, si legge a chiare lettere un netto spostamento dell’asse della sostenibilità dallo scarico al riuso delle acque depurate, con la consapevolezza che una Regione tipicamente arida come la Puglia non possa più farne a meno. E sono sempre più frequenti, anche in Puglia, esempi di comunità agricole ed urbane che convivono con l’acqua depurata e ne traggono innegabili vantaggi.

Abbiamo sempre ritenuto che un approccio sistemico alla problematica debba ricercarsi all’interno del REGOLAMENTO REGIONALE n. 26 “Norme e misure per il riutilizzo delle acque reflue depurate” all’interno del quale son tracciati ben precisi scenari di riuso della risorsa idrica concretamente contestualizzabili sul nostro territorio. In primis il Riuso Irriguo delle acque che l’indispensabile e non più rinviabile adeguamento del depuratore può tranquillamente consentire sia a livello qualitativo e quantitativo.

Allo stesso tempo riteniamo indispensabile lanciare una sfida di medio e lungo termine di un nuovo sviluppo dell’economia agricola del nostro territorio, che, in presenza di una buona disponibilità di acqua trova un elemento fondante per il suo sviluppo e può, di certo, attrarre nuovi investimenti anche nell’ambito del nuovo Piano di Sviluppo Rurale che la Regione Puglia sta mettendo in atto.

Il riuso irriguo, tipicamente a carattere stagionale, deve essere affiancato dal Riuso Ambientale della risorsa idrica. L’acqua viene quindi utilizzata per il ripristino e miglioramento degli equilibri idrici sotterranei, che sul nostro territorio, per sua tipica conformazione, è possibile realizzare attraverso la ricarica indiretta di corpi idrici sotterranei in ambiente carsico e la ricarica dei sistemi di approvvigionamento idrico ad uso non potabile.

Questo è quanto concretamente messo in campo negli ultimi tre anni di amministrazione Ancona, sui tavoli istituzionali al quale Sindaco, Giunta e il Consigliere Regionale Pentassuglia non hanno mai fatto mancare presenza e contributo di idee ed azioni. Purtroppo dobbiamo prendere atto di una burocrazia lenta ed a volte capestra che sembra come volere bloccare lo sviluppo di un territorio forse troppo decantato da far invidia a più qualcuno. Non dimentichiamo mai che ad oggi esistono due interventi potenzialmente cantierabili grazie alla spinta propulsiva di questa Amministrazione quale portavoce di un interesse generale di tutta la comunità martinese.

Ribadiamo con forza la fiducia al Sindaco ed all’Amministrazione Comunale nel portare avanti un’idea di sostenibile riuso irriguo ed ancorché ambientale dell’acqua depurata. Un’ idea di ampio respiro che non permettiamo a nessuno di mettere in discussione attraverso strumentali atti di speculazione politica e mediatica ai quali abbiamo onestamente rinunciato a rispondere, qualificandosi da soli. Chiediamo con forza chi si professa solo in teoria dalla parte dell’ambiente di non mortificare più la nostra Città.

Ribadiamo, infine, che in questo momento più che mai sono inutili gli atti di sciacallaggio politico e terrorismo mediatico di dubbia fonte scientifica che procurano allarmismi nella popolazione. La Città ha bisogno di soluzioni e rassicurazioni sulle procedure, condizioni che sono già da tempo in itinere fra le istituzioni deputate a questo compito. Chiediamo, infine, al Sindaco, in qualità di massima autorità garante, di avvalersi di indagini terze sulla qualità delle acque al fine di avere un metro di valutazione indipendente.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.