Referendum no-triv. Venerdì a Cristo Re incontro del comitato “Vota SI”

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Ambiente, Politica


Venerdì 1° aprile a Martina Franca un importante appuntamento di informazione sulle tematiche del referendum del 17 aprile si terrà alle ore 18,30 presso il salone parrocchiale della Chiesa di Cristo Re e vedrà le relazioni di Giovanni Vianello e di Daniela Spera sulle tematiche energetiche, ambientali e sociali che il referendum coinvolge.

Ad organizzarlo è il comitato “Vota SI per fermare le trivelle” di Martina Franca, a cui aderiscono numerosi cittadini e associazioni quali Territorio Zero, Gruppo Speleologico Martinese, WWF Trulli e Gravine, Osservatorio  sulla questione urbanistica, Comitato Bella Ciao Puglia, ANPI sez. “Fratelli Carucci” di Martina Franca, Associazione Sine Cura Lab, Martina 3, Legambiente Circolo Valle d’Itria, Artefranca Laboratori urbani, Salviamo il paesaggio, Condotta Slow Food Alberobello e Valle d’Itria, Centropureio, Pro loco Martina Franca, Liberi e solidali, Emergency Coordinamento regionale Puglia.

Considerato lo scarso spazio dato dai media all’argomento e lo scorretto invito all’astensionismo che molti –politici e no- caldeggiano,  è più che mai doveroso  un momento di informazione e dibattito sul quesito referendario su cui saremo chiamati ad esprimerci. E’ fin troppo facile – in un paese scoraggiato nella partecipazione al voto dalla dilagante mala gestione della cosa pubblica – fare leva sull’astensionismo, sostenendo che si tratta di una consultazione inutile.

Scarsa informazione e invito alla astensione, condite con argomentazioni che parlano dell’eccessivo tecnicismo dei contorni normativi e dell’inadeguatezza della preparazione degli elettori a riguardo, sono ormai ingredienti costanti delle ultime campagne referendarie. Invece noi riteniamo che i cittadini debbano essere informati e che debbano esprimersi il 17 aprile sull’unico quesito -ammesso al voto- di  una serie più articolata e organica, in parte recepita dal governo. Il senso complessivo di tali quesiti era di porre un freno all’estrazione di combustibili fossili, in linea con le indicazioni degli scienziati sul devastante effetto-serra che sta sconvolgendo gli assetti del pianeta.

A questo messaggio fortemente simbolico circa le scelte energetiche si vuole aggiungere un messaggio di tutela per i nostri mari e le nostre coste, che rappresentano il vero petrolio per l’Italia e, in particolare, per le regioni del Sud. Votare SI significa non proseguire in modo illimitato lo sfruttamento dei giacimenti entro le 12 miglia dalla costa. Tutte le concessioni, come ribadito da regole comunitarie, devono avere una scadenza, normalmente di 30 anni. Andare a modificare tale norma, prorogando senza fine l’estrazione di idrocarburi, è una forzatura intollerabile che il referendum può sanare.


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