Furto di elettricità nell’agro di Ostuni: in manette pregiudicato

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Cronaca



Alle ore 09.35 del 4 aprile 2016 personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Martina Franca, si portava in agro di Ostuni, contrada Santoro, presso l’abitazione di un uomo, gravato da numerosi precedenti, per l’espletamento di attività di polizia giudiziaria.

Nell’entrare nell’abitazione, il personale operante notava che alcune luci esterne del villino su due livelli erano accese, nonostante le ottimali condizioni di visibilità. Inoltre dal coperchio leggermente aperto del contatore ENEL, presente sul muro esterno della villetta, fuoriusciva una piccola prolunga elettrica alla cui estremità era agganciata una “ciabatta multipresa”.  Il sospetto che presso quell’abitazione, si stesse perpetrando furto di energia elettrica, si concretizzava nel momento in cui si provava a staccare la tensione di corrente, spegnendo il contatore, appurando che le luci esterne restavano comunque accese. Per tale motivo si richiedeva sul posto personale tecnico antifrode dell’ENEL, allo scopo di accertare eventuali illecite sottrazioni, che giungeva sul posto alle ore 11.00 circa.

I tecnici constavano che vi era un allaccio diretto all’attiguo palo ENEL che presentava nr. 2 discese con cavi simili, di cui una originaria ENEL ed una abusiva che alimentava la quasi totalità delle esigenze energetiche della casa e di diverse “depandance” attigue all’abitazione.

Allo scopo di verificare ove si trovasse il c.d. “bypass” di allaccio abusivo da una delle due discese i tecnici ritenevano di dover scavare nella parte interrata del palo ed a quel punto l’uomo, a mezzo di un martello, individuava subito il punto ove effettuare il saggio di rottura, confermando di conoscere precisamente lo stato dei luoghi.

In effetti, tramite tale piccola traccia i tecnici riuscivano, poco dopo, a rinvenire il punto ove era stata effettuata la derivazione abusiva sottotraccia, realizzata in modo che il relativo consumo non fosse registrato dal contatore.

In merito l’uomo, residente da tanti anni in detta villetta di proprietà, asseriva di disconoscere l’allaccio abusivo, in quanto titolare di contratto ENEL a far data dal 26 marzo u.s., addebitando il tutto all’ex convivente ed ex intestataria della fornitura elettrica, da cui si era separato definitivamente.

Alla luce di quanto accertato, considerati i molteplici precedenti penali dell’uomo, il fatto che l’immobile già di sua proprietà ed in cui risiede da diversi anni, e la circostanza che egli stesso aveva subito indicato il luogo ove intervenire per intercettare il “bypass”, si riteneva quindi che proprio lo stesso aveva posto in essere l’allaccio abusivo di energia elettrica, di cui anche attualmente continuava ad usufruirne, cercando di mascherare la sottrazione di energia attraverso il contratto in essere che di fatto registrava una parte residuale di consumi. L’uomo, pertanto, veniva pertanto tratto in arresto e sottoposto alla misura cautelare degli AA.DD. presso la propria residenza.


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