Sequestro ss 172 e depuratore. Emiliano: “Entro un mese il progetto del nuovo recapito”

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Entro un mese il progetto per il nuovo recapito finale del depuratore di Martina Franca e in arrivo cinque milioni di euro per sistemare la struttura, solo dal punto di vista della capacità. Ecco quanto è emerso dall’incontro tra Michele Emiliano e le amministrazioni comunali di Locorotondo e Martina Franca e i consiglieri regionali Pentassuglia e Perrini. Per i politici la strategia è deviare il flusso delle acque reflue in modo da non versarsi più nell’inghiottitoio. Secondo Emiliano, quindi, questa scelta potrebbe indurre la magistratura ad allentare la morsa sul sequestro. “Deviare il flusso perché non interferisca né con l’inghiottitoio, né con la statale 172, perché gli uffici giudiziari sono convinti che esiste un problema ambientale, perchè l’inghiottitoio sarebbe incapace di assorbire i flussi di acqua piovana e dei reflui della città. Tradurremo questa strategia in un progetto che non è ancora fatto. Entro un mese avremo il progetto delle trincee drenanti, una delle possibili soluzioni definitive del problema. Non si può avere la botte piena e al moglie ubriaca. I lavori di deviazione del flusso porteranno via del tempo e tempo non ce n’è, per questo alcuni consiglieri regionali e comunali hanno proposto una forma di viabilità alternativa, in attesa che la deviazione del flusso fosse realizzata. Su questo punto pensiamo di poter approfondire, anche incontrando l’ANAS che sarà il soggetto esecutore“.

La strategia della Regione, congiuntamente con i Comuni  è quella della collaborazione: “Ringrazio tutti i consiglieri regionali presenti, sono orgoglioso di essere il presidente di una Regione che in momenti di difficoltà sceglie di collaborare. Per risolvere questo problema, che a quanto pare esiste da dieci anni, servirà tutta la collaborazione possibile“.

Per quanto riguarda il depuratore, che secondo l’inchiesta del pm Marazia non funziona e non perchè costretto a sopportare un carico maggiore di quello per il quale è stato progettato, Emiliano sostiene che nelle ultime settimane sono stati fatti degli interventi grazie ai quali ora ci sono dei miglioramenti: “Ora funziona meglio di qualche settimana fa, fermo restando che questa Regione ha un numero sterminato di depuratore, è stata fatta una scelta, molti anni fa, inconcepibile. Ora la tendenza è avere pochi depuratori che servono aree vaste. Nel frattempo dobbiamo rendere efficienti quelli che abbiamo. Sul depuratore di Martina Franca sono stati già stanziati cinque milioni di euro, che saranno investiti per migliorarne la portata“.

 


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