Venerdì da grandi numeri per la 59esima Fasano-Selva

1946/2016, settant’anni di corse nella campagna fasanese, la nostra cronoscalata, ormai si pone come pezzo di storia dell’automobilismo italiano.

260 nomi, hanno riempito un elenco davvero corposo e piloti di diverse parti d’Italia , si mischieranno ai tantissimi piloti locali, che non hanno resistito al richiamo della corsa che almeno una volta nella propria vita, se la passione prevale su ogni cosa, vuole tentare.

Nella giornata di ieri, si sono tenute le verifiche sportive sulle auto e tecniche sulla documentazione dei piloti iscritti. Tante le vetture sport e formula in grado di misurarsi nella lotta per l’assoluto, tra cui si potrebbe inserire il fasanese Franco Leogrande con la performante Lola Judd. Grandi assenti, Merli e Fagioli, i più grandi interpreti della specialità, impegnati in Spagna nel campionato europeo.

Debutto attesissimo, quello del fasanese Vincenzo Pezzolla sulla nuovissima Osella PA21JRB, prima vettura in assoluto, prodotta dal costruttore torinese, a motore motociclistico di 1000 cc di cilindrata. Nella serata di venerdì, presentazione ufficiale, davanti ad una platea di tifosi e addetti ai lavori,di questa vettura, novità assoluta nel panorama corsaiolo nazionale.

Nelle turismo E1, atteso protagonista, il locorotondese Vito Micoli su Renault 5, reduce dalla vittoria nella prima prova di campionato italiano a Sarnano (Macerata). Non gli renderà vita facile nella 1600 turbo, il suo concittadino e compagno di squadra Angelo Cardone su medesima vettura.

Nella 2000, uno dei protagonisti da segnalare, è il martinese Vito Tagliente con la sua Honda Civic.

Tanti i personaggi dello spettacolo che gareggeranno con le Lupo della Eptamotorsport tra cui il pallavolista Gigi Mastrangelo, l’attore Roberto Farnesi, soubrette e personalità della politica.

Novità assoluta nelle salite, il monomarca riservato alle Kia Venga,alimentate a gas GPL e curate dalla scuderia piemontese BRC, tra i protagonisti, da segnalare l’inviato di Striscia la notizia: Gimmy Ghione, già protagonista, in pista, negli anni passati, con le vetture della casa coreana.

Tante sfide si consumeranno, tra le curve fasanesi, sotto un cielo bizzarro che minaccia pioggia, un asfalto molto scivoloso che costringerà a tirare fuori le migliori qualità di guida ai 260 della Selva.

Altro anniversario da ricordare, il trentesimo anno dal debutto nello staff organizzativo, della lady di ferro, ora a capo della Egnatia corse: Laura De Mola, che ha ormai saputo raccogliere alla grande, il testimone lasciatogli da Giuseppe Colucci per far diventare ancora più grande questa corsa che registra, di anno in anno, record di consensi.

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