Maggioranza caduta. Ancona in piazza XX Settembre: “Ripartiamo da qui, con dignità”

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Un attacco duro e frontale a Basile e Carriero, le scuse del Partito Democratico, un riassunto di quanto fatto a Palazzo Ducale e l’idea di iniziare subito la campagna elettorale fra i cittadini e strada per strada. Si potrebbe riassumere così l’incontro di ieri sera in Piazza XX Settembre voluto dal sindaco Franco Ancona e da tutta la coalizione di centrosinistra, un evento che ha visto gli interventi di tanti personaggi di Palazzo Ducale degli ultimi 4 anni.

E se Elena Convertini ha ricordato Alessandro Morricella e alcune importanti battaglie della gestione Ancona (appalto rifiuti, ecotassa, lavoro delle associazioni, consigliere straniero aggiunto) sostenendo che “in politica l’importante non è cadere ma rialzarsi”, il vicesindaco Pasquale Lasorsa è invece andato giù più pesante su Basile e Carriero (definiti “cecchini che hanno colpito una città che non ricorda più nemmeno il loro nome”). Altrettanto diretto e appassionato è stato l’intervento dell’assessore alla Cultura Antonio Scialpi che ha ricordato quanto fatto per le scuole di Martina Franca e il grande impegno profuso dall’amministrazione comunale in campo culturale, concludendo che i giovani e le donne devono seguire quanto fatto per la città dal sindaco Franco Ancona, definito “una lepre che corre veloce e che senza fermarsi mai prende decisioni per il bene della collettività” seguendo il pensiero di Don Tonino Bello, secondo il quale l’Italia è un paese lento perché la politica non decide mai.

Ovviamente attesissimo era Franco Ancona che ha preso la parola aprendo coi ringraziamenti alla giunta: “Loro lo sanno che abbiamo lavorato secondo gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Io non li devo ringraziare pubblicamente, perché voglio bene a tutti e siamo cresciuti insieme in questo percorso. Io devo invece ringraziare voi (gli elettori, nda) perché siete i protagonisti di questa bella storia. Quattro anni fa c’era una città spenta, litigiosa e rissosa e in quel momento vi abbiamo presentato una proposta e degli obiettivi: rinnovare la classe dirigente puntando sui giovani e sulle donne, creare un patto città-campagna e dare tanto spazio alle donne nella gestione di Martina Franca. Questo è tutto merito vostro”.

Ancona si mostra poi d’accordo con l’idea politica di Scialpi, con tanti giovani e donne nei ruoli chiave della città, perché “gli uomini hanno storicamente troppe manie di protagonismo”.

Il sindaco affronta poi il capitolo legato ai consiglieri Basile e Carriero, definendo il secondo “un uomo che con soli 100 voti venuti chissà da dove ha messo in discussione un voto popolare massiccio e quattro anni di lavoro” e un “traditore dell’ultima ora” sedutosi in Consiglio soltanto in virtù dello scorrimento delle liste successivo alle dimissioni dei vari consiglieri diventati assessori in questi anni.

L’attacco poi prosegue: “Un anno di commissariamento è troppo e si rischia di dimenticare tutto. Dei due ‘trasformisti’ ho già parlato, ma era soprattutto l’opposizione che non doveva prestarsi a questi giochini, non facendo il proprio lavoro e arrivando a quanto successo il 7 giugno. Noi abbiamo in cantiere opere strategiche già finanziate dal CIPE che devono andare a contratto entro il 30 giugno prossimo, come il parcheggio di Via Bellini. L’ultimo giorno prima che cambiasse la legge sugli appalti ci siamo dati da fare per sbrigare il tutto e siamo stati fra i pochi comuni che non sono stati tagliati fuori. Noi per raggiungere gli obiettivi abbiamo lavorato anche di domenica”.

Altro punto chiave è la SP58, una bretella che consentirebbe ai turisti di raggiungere agevolmente Martina Franca dall’area UNESCO di Alberobello: “Un progetto su cui non si è fatto nulla per 20 anni, un’opera osteggiata anche in Provincia, un ricettacolo di persone indegne che ha in disponibilità 9 milioni di euro conquistati grazie all’opera di Donato Pentassuglia. Quell’impegno deve essere mantenuto, ve lo garantisco”.

Terzo obiettivo è il parcheggio di Via del Tocco, e qui i toni si alzano ulteriormente: “Quel parcheggio risolverebbe da solo un sacco di problemi in una zona nevralgica della città che vede tra l’altro gli uffici dell’INPS e il cimitero, con i cittadini umiliati a percorrere un tratto senza marciapiede, sempre sporco e pieno di fango. Su quell’area c’è l’emblema del passato e del futuro: noi abbiamo trovato una serie di commissari ad acta nominati dai tribunali per trasformare tutte le aree per la collettività in palazzi da avere sullo stomaco (ad esempio sul Votano e su Via Bertani). Noi ci siamo impegnati presso il TAR e il Consiglio di Stato per capire come mai venissero ritipizzate queste aree. Ci è stato detto che il Comune era rimasto silente quando i proprietari dei terreni chiedevano delle autorizzazioni, e perché veniva fatto questo? Perché cambiavano sempre amministratori e anche i dirigenti, che stranamente non avevano a mente che nel 2004 avevamo fatto una delibera che bloccava quelle aree a servizi. Abbiamo raccontato questo ai giudici e i giudici hanno bloccato i commissari ad acta. Su via del Tocco è aperto un procedimento simile e in questo momento noi abbiamo fermato la concessione di un permesso a costruire al potente di turno perché per noi e per la città lì serve un parcheggio. Caro potente, se ti sei fatto prendere per fesso sono cavoli tuoi e se invece hai tentato di imbrogliarci sono doppiamente cavoli tuoi ed è inutile che in consiglio comunale mandi i tuoi emissari. Altro che i consiglieri da 100 voti che non valgono nulla!”.

Il sindaco a questo punto è visibilmente emozionato, e spiega ai cittadini i motivi di tutto ciò: “Sono accalorato perché quando qualcuno tenta per 4 anni di smontare tutto hai paura che si torni al passato. Cari cittadini e cari giovani ho un patto per voi: adottiamo un provvedimento, adottiamo un’opera e controlliamo che il commissario sappia qual è la volontà dei quartieri. Il centro storico ad esempio controlli il parcheggio di Via Bellini, i cittadini di Carpari e Motolese controllino i procedimenti della SP58 e gli altri cittadini si interessino della propria città. Non può fare tutto la politica o tutto Donato Pentassuglia. C’è bisogno dell’impegno di tutti voi. Vi siete impegnati come genitori dei vostri figli, come associazioni sul territorio, come cittadini attivi. Il cambiamento di questa città viene da voi e vi chiedo di lavorare insieme in questo anno che porterà alle elezioni del 2017. La crescita di dignità e di responsabilità di Martina Franca non deve cessare proprio ora. A proposito di dignità, mi hanno chiesto di azzerare la giunta e di venire meno al patto generazionale, ma io non mi presto a questo, non mi presto al politichese. Le istituzioni devono essere salvaguardate, da qui dobbiamo ripartire e i cittadini penso che questo lo sappiano”.


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