GP2, Giovinazzi parla della doppietta a Baku: “Non ci credo ancora. Ringrazio il team”

Al termine di una grande seconda giornata, nella terza tappa della GP2 Series a Baku (Azerbaijan), Antonio Giovinazzi riassume i momenti salienti di un weekend che lo lancia al terzo posto nella classifica provvisoria di stagione, con un ringraziamento allo sponsor Jagonya Ayam e al lavoro del team Prema Racing:

“Non riesco ancora a credere a quello che è successo… Prima di tutto, devo dire che il mio team mi ha sostenuto fin dal primo momento, quando ero in difficoltà con l’aumento della temperatura del motore. ‘Non mollare, fai attenzione e vai avanti’, mi hanno detto esortato nei primi preoccupanti chilometri. Per fortuna, questo è stato l’unico problema di una giornata straordinaria. Ho dato il massimo in una gara che, solo pochi istanti prima, sentivo di aver perso in partenza.

Perciò ho cercato di essere veloce e accorto nello stesso tempo. Questo fine settimana, i ragazzi di Prema Racing hanno dimostrato di aver fatto un ottimo lavoro con le nostre monoposto. Anche loro sono debuttanti nella GP2 Series, ma la grande esperienza dei tecnici di Vicenza fa la differenza, in un campo così professionale come la GP2. Sentivo di avere la possibilità di ottenere un buon risultato, così ho spinto forte fin dai primi giri.

Poi, le ripartenze dopo le tre neutralizzazioni con la safety car sono stati ulteriori momenti topici, quando vedevo pericolosi assalti alla curva 1. Ho approfittato di quel momenti, evitando però rischi troppo elevati.

Infine, quando ho raggiunto il mio compagno di squadra Pierre Gasly negli ultimi giri, ho pensato di mettere al sicuro un fantastico doppio risultato per il team. Inoltre, l’avaria al sistema DRS sulla mia monoposto ha reso più difficile il tentativo di superare Pierre e anche i nostri tecnici, via radio, ci consigliavano di stare entrambi attenti. Però il mio passo era ancora sostenuto e mi permetteva di essere in scia a Gasly. Una nuova vittoria era nell’aria e non volevo perdere questa occasione. Poi, nell’ultimo giro Pierre ha fatto un piccolo errore alla prima staccata, lasciandomi spazio per un sorpasso in sicurezza. Dopo che sono riuscito a passarlo si è messo alle mie spalle fino al traguardo, assicurando a Prema Racing il doppio risultato cui tenevamo. Dopo l’arrivo ci siamo abbracciati e questo gesto mi ha fatto estremamente piacere.

La soddisfazione finale di oggi? L’ho ricevuta da René Rosin, che sceso dal ponte di comando del team Prema si è affrettato a farmi i complimenti ‘Non ricordo una gara così esaltante condotta da un nostro pilota, nella lunga storia del nostro team’, mi ha detto. Mi guardo indietro e rivedo il momento in cui Ricardo Gelael e suo figlio, il mio amico fraterno Sean, mi accolsero nel loro team per le gare di karting. Ricordo il successo a una gara di Formula Abarth nel 2012, insieme a Sean e al team Jagonya Ayam a Monza, dove il loro marchio indonesiano sbarcò in Europa con noi, giovani piloti. Pochi anni dopo siamo giunti a questo livello, grazie al prezioso sostegno di Mr. Gelael. É a lui che dedico, nuovamente, questo splendido weekend in Azerbaijan.”

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