Sognando la Ferrari. Antonio Giovinazzi, la folle rimonta di Baku e un futuro tutto da scrivere

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Da Martina Franca alla Ferrari. E non una Ferrari qualunque ma la Scuderia Ferrari, in Formula 1. E’ questa la suggestiva prospettiva lanciata dall’edizione barese de “La Repubblica” dopo l’exploit dello scorso weekend di Antonio Giovinazzi sul circuito di Baku.

Il pilota itriano ha infatti realizzato una strepitosa doppietta nel terzo round della GP2 Series in Azerbaijan, issandosi al terzo posto della classifica provvisoria con 46 punti, tutti ottenuti in un solo weekend di gare. Una vera e propria impresa con una leggendaria rimonta dall’ultimo posto fino al gradino più alto del podio, realizzata a suon di sorpassi e col piede sempre fisso sull’acceleratore.  Lo stesso Giovinazzi ha raccontato così quei momenti: “Non riesco ancora a credere a quello che è successo…Ho dato il massimo in una gara che, solo pochi istanti prima, sentivo di aver perso in partenza… Le ripartenze dopo le tre neutralizzazioni con la safety car sono stati ulteriori momenti topici, quando vedevo pericolosi assalti alla curva 1. Ho approfittato di quel momenti, evitando però rischi troppo elevati. Infine, quando ho raggiunto il mio compagno di squadra Pierre Gasly negli ultimi giri, ho pensato di mettere al sicuro un fantastico doppio risultato per il team. Inoltre, l’avaria al sistema DRS sulla mia monoposto ha reso più difficile il tentativo di superare Pierre e anche i nostri tecnici, via radio, ci consigliavano di stare entrambi attenti. Però il mio passo era ancora sostenuto e mi permetteva di essere in scia a Gasly. Una nuova vittoria era nell’aria e non volevo perdere questa occasione. Poi, nell’ultimo giro Pierre ha fatto un piccolo errore alla prima staccata, lasciandomi spazio per un sorpasso in sicurezza”.

E così, dopo il rodaggio in Spagna e a Montecarlo, il rookie pugliese scala la classifica generale e sale alla ribalta del motorsport, con una doppietta in GP2 riuscita in questi anni solo a pochissimi piloti, tra i quali l’asso della Mercedes e campione del mondo in carica Lewis Hamilton.

E di strada Antonio ne ha fatta tanta, partendo dalla pista di kart di Martina Franca e affinando la sua guida sui tracciati di tutta la Puglia, terra con grande tradizione kartistica. Dopo la vittoria nella Formula China nel 2012 e il secondo posto nell’Europeo F3 dello scorso anno, Giovinazzi nel 2015 ha anche collezionato qualche presenza del DTM con Audi e nell’ALMS, tutte esperienze che gli sono valse il prestigioso Casco d’Oro di Autosport. Un palmares in continuo aggiornamento e un sogno, quello lanciato da “La Repubblica”: quello di potersi sedere un giorno al volante di una Rossa, inseguendo il Mondiale. Una corona iridata che a un italiano a Maranello manca dai lontanissimi anni ’50, quelli degli albori della F1 e della epica doppietta di Alberto Ascari.

Un rumour che troverebbe un’importante sponda nella Pirelli, che negli scorsi mesi ha fatto filtrare il desiderio di riavere presto un driver italiano sulla griglia di partenza di un GP, visto che l’ultima presenza risale al 2011 con un altro driver itriano: Vitantonio Liuzzi.

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