Tenta di rubare un’auto e viene bloccato dalla Polizia. A Ostuni in manette 31enne martinese

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Cronaca



Continua l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO:

In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono il patrimonio, nei giorni scorsi, gli investigatori della Squadra Volante e dell’Ufficio Denunce del Commissariato della Città Bianca, traevano in arresto nella flagranza di reato di tentato furto aggravato, un soggetto residente in Martina Franca, in trasferta ad Ostuni per portare a termine i propri propositi delinquenziali, assieme ad un altro individuo, la cui posizione, particolarmente gravata, è ora al vaglio della competente A.G..

L’arrestato, identificato in G.A., classe 1985, censito in Banca Dati SDI, d’intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Francesco CARLUCCIO, dopo le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di via Appia.

Più nei dettagli, l’intervento operato: attorno alle 2.00 circa del 27 agosto u.s., giungeva presso la sala operativa del Commissariato, una segnalazione di furto in atto ai danni di un’autovettura.

Immediatamente notiziata la Volante in turnazione, nell’ambito di un predefinito ed allestito piano di implementazione del controllo del territorio, anche in coincidenza con le locali festività per il Santo Patrono, la stessa, unitamente ad un altro equipaggio c.d. civetta, convergeva rapidamente sul posto.

Qui giunti gli operatori notavano un soggetto, poi identificato per il proprietario dell’utilitaria presa di mira dai malfattori, che inseguiva un individuo che si dava a precipitosa fuga, lungo le vie cittadine circostanti.

Nonostante i diversi tentativi di eludere i controlli, si riusciva a raggiungere il fuggitivo e a bloccarlo pur provando, lo stesso, ad abbozzare una forma di concitata reazione nei confronti degli operanti, tentativo prontamente neutralizzato ed evitato. Pertanto il manigoldo, veniva fatto salire sull’autovettura di servizio per essere condotto in ufficio per gli ulteriori accertamenti del caso.


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