Incendio ai Giardini di Pomona. Belloni: “Bilancio possibile solo a primavera”

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Ambiente, Cronaca



Dopo l’incendio che ha distrutto una parte dei Giardini di Pomona, Paolo Belloni, “custode” di questo piccolo paradiso in Valle d’Itria, affida a Facebook una dichiarazione, pubblicata sulla pagina:

Beh, scusate il ritardo, ci è un voluto un lungo respiro per riprendersi. Grazie. Grazie. Mille volte grazie. Tante quante sono le piante del nostro giardino. Grazie amici, miei e di Pomona. Ci toccherà aspettare la prossima primavera per fare un bilancio e capire ciò che il fuoco ha distrutto e ciò che ha resistito, quali macerie abbia lasciato dietro di sé l’incendio divampato sabato scorso minacciando un terzo delle varietà del conservatorio. Vi assicuro però che la bellezza del luogo non è compromessa, integra è gran parte della collezione che pare proprio vi stia a cuore almeno quanto sta a cuore a me. La cosa non mi ha sorpreso, a dirla tutta, ma mi ha commosso profondamente. Più del fuoco ha bruciato la vostra vicinanza, la solidarietà manifestata da tanti amici dei giardini che con post, telefonate, messaggi, e-mail si sono stretti attorno a noi. In tanti siete voluti venire a vedere con i vostri occhi ciò che era accaduto. In tanti ci avete chiesto se davvero il melograno dolce venuto dall’Oriente è perduto per sempre. Come fosse una persona cara… Purtroppo sì, il melograno è certamente fra le piante che non ce l’hanno fatta, ma una mano generosa si è già offerta di regalarci un altro esemplare della stessa varietà. Tutto questo ci restituisce il senso del nostro operare quotidiano, questo conservatorio non è nato per me, ma per questa comunità in crescita, per dividerne i frutti e tramandarli alle generazioni future. Un patrimonio botanico che gemma in questa bella terra insieme ai mille frutti di questo giardino, e che sosterrà quelli malconci. Resta l’amarezza di scoprire che persino Pomona può avere dei nemici, e quel nemico non è la distrazione o l’incuria di un mozzicone di sigaretta lanciato nei campi da un’auto in corsa. Pazienza. La natura è già passata al contrattacco e noi con lei, e voi con noi. Venite a vedere che capolavoro di resistenza gemma in mezzo alla terra bruciata. Vi faremo presto sapere quali interventi intendiamo adottare per mettere in sicurezza l’intero patrimonio botanico del conservatorio ed eventualmente ripristinare quanto andato perduto. Di certo non siamo soli. Adesso lo sappiamo più di ieri.
Con sincera gratitudine
Paolo Belloni


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