Ostuni: Fermati due uomini, furti da Brindisi a Torre Pozzella

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Cronaca


Gli Agenti del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni Albano, hanno bloccato due pluripregiudicati brindisini colpevoli di furti da Brindisi a Torre Pozzella.

In perfetta sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in particolar modo, di quelli che ledono ed offendono il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti della Squadra di polizia giudiziaria, nel corso di mirati servizi tesi a scongiurare la commissione di furti, anche ai danni di private autovetture, denunciavano 2 soggetti, nativi del brindisino e pluripregiudicati per reati contro il patrimonio ed altro, fermati dopo un rocambolesco inseguimento.

I due, identificati in V.C. classe 1971 e G.P., classe 1974, dovranno rispondere in concorso tra di loro, di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, di resistenza a Pubblico Ufficiale e di minaccia.
I tratti salienti dell’intervento: durante un servizio di pattugliamento eseguito da dipendente personale lungo la complanare della strada statale denominata 379, si notava la presenza sospetta di un’autovettura, il cui conducente con un cappellino con visiera quasi del tutto abbassata sul voto, alla vista dei poliziotti, dava chiari segni di insofferenza.

Si decideva, così, di procedere al controllo della citata utilitaria ma, il suo conducente, intuite le intenzioni degli Agenti, dopo aver richiamato le attenzioni di un suo conoscente che era vicino al recinto di un noto hotel del posto, velocemente fattolo salire all’interno dell’abitacolo, ingranava la marcia e, ignorando l’Alt polizia impartito, partiva ad elevatissima e sostenuta velocità.
Ne scaturiva un impegnativo inseguimento durante il quale, i fuggitivi ripetutamente ponevano in essere numerose manovre tese a ledere l’incolumità personale degli operatori di Polizia, incuranti di aver rischiato, più e più volte, sia di collidere col mezzo istituzionale sia con altre macchine private, parcheggiate ai lati delle stradine interpoderali, tra l’altro piene di bagnanti, riversatisi nelle stesse in quanto vicine alle circostanti località marine.

Solo l’abilità di guida dei poliziotti del Commissariato, consentiva di evitare il peggio per se, per i malintenzionati e per i cittadini, riuscendo a bloccare l’utilitaria, lanciata a folle corsa, non prima però che il passeggero su di essa presente, venisse nitidamente notato dagli operanti, gettare dal finestrino, un qualcosa, di non meglio precisato nell’immediatezza del gesto, all’interno del terreno agricolo, posto accanto alla strada utilizzata per la fuga.
Immediatamente bloccati, adottando tutte le cautele del caso non potendosi certamente escludere che all’interno della macchina, potessero essere occultate delle armi, si procedeva alla compiuta identificazione dei 2 pregiudicati e alla successiva loro traduzione in ufficio, immediatamente dopo aver recuperato dal terreno ciò che poco prima era stato volutamente sullo stesso gettato, vale a dire un cacciavite di grosse dimensioni.

Una volta in Commissariato, venivano approfonditi i controlli, attraverso la realizzazioni di alcune perquisizioni che consentivano di recuperare tutto l’armamentario proprio dei topi d’auto nonché appartamento, quali 2 paia di guanti, alcuni spadini, un martello con doppia estremità, una piatta e una arrotondata, nonché altri, numerosissimi arnesi atti allo scasso, come agevolmente evincibile dalle foto, allegate alla presente nota stampa.
Nel corso di tutte le operazioni, i 2 fermati rivolgevano all’indirizzo dei 2 poliziotti, reiterate e gravi minacce di arrecarli gravi mali e di subire cruente ripercussioni personali e familiari, ove non avessero desistito dal controllo, lasciandoli andare esenti da ogni forma di responsabilità.
L’autovettura utilizzata per la fuga, in quanto sprovvista di copertura assicurativa oltre al fatto che il conducente era senza patente di guida, veniva sottoposta a sequestro così come gli arnesi atti allo scasso e un paio di occhiali da sole di marca ed un stereo d’auto estraibili, di cui i 2 non sapevano fornire esaustive motivazioni circa il possesso.
I 2 brindisini, con numerosissimi precedenti penali a loro carico per reati contro la persona ed il patrimonio, quali furti, ricettazione ed altro, dopo le formalità di rito e d’intesa con la competente Autorità giudiziaria, venivano denunciati a piede libero per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, di resistenza a Pubblico Ufficiale e di minaccia nonché l’autista del mezzo per guida senza patente, in quanto infrazione ripetuta nel biennio.
A loro carico, inoltre, è stata avanzata al Questore di Brindisi proposta di applicazione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Ostuni per almeno 3 anni.

Il tempestivo intervento da parte dei poliziotti del Commissariato della Città Bianca ha evitato che potessero essere compiuti furti ed altri reati predatori ai danni di cittadini nonché autovetture di turisti, particolarmente insistenti nelle località rivierasche presenti nell’ampia giurisdizione di competenza dell’ufficio.
Tanto si inserisce nell’ambito della costante azione di determinazione da parte della Polizia di Stato ostunese della sicurezza generale cui quotidianamente tendere anche e soprattutto, col concorso fattivo e collaborativo della cittadinanza tutta.


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