Ostuni, sorvegliato speciale si dà alla latitanza: in manette un 42enne

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Cronaca



Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO:

Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, gli investigatori del Commissariato ostunese, in seguito ad un’articolata e complessa indagine, riuscivano ad interrompere lo stato di irreperibilità di un Sorvegliato speciale di P.S. che, da circa 2 mesi si era reso arbitrariamente irrintracciabile, violando le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.

Di seguito, i particolari dell’operazione: in seguito alla commissione di numerosi reati che gli erano costati, seppur in maniera non continuativa, circa 20 di galera, G.P., classe 1974, con alle spalle precedenti per estorsione, furto, ricettazione, stalking ed altro, con provvedimento del Tribunale di Lecce, Sezione Misure di Prevenzione e Sicurezza, veniva sottoposto dai poliziotti del Commissariato della Città Bianca alla Sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di Ostuni, con permanenza in casa dalle 20 alle 7 di tutti i giorni.

In data 6 Agosto del corrente anno, sottoposto nottetempo ad un controllo presso l’abitazione nel centro storico di Ostuni ove scontava la pena, non veniva trovato in casa dalla Squadra Volante del Commissariato, guidata dall’Ispettore Capo NISI Cosimo.

Le verifiche presso il citato appartamento proseguivano nei giorni successivi ma, il manigoldo, sfruttando il fatto che conosceva come le proprie tasche l’ampia zona del centro storico ostunese, gremito di tradizionali lammie in cui poter agevolmente nascondersi, anche attraverso percorsi sotterranei al limite della praticabilità, riusciva a farla franca.

Ciononostante, attuando un’opera di investigazione camaleontica e paziente, fatta di servizi tradizionali e accertamenti di natura tecnica, gli operatori delle Volanti e della Squadra di polizia giudiziaria, diretta dall’ Ispettore Capo TAMBORRINO Pierino, riuscivano nel giro di 2 mesi, a stringere sempre di più il cerchio attorno al latitante.

Decisiva si è rivelata la strategia operativa che ha mirato a tenere costantemente sotto osservazione la cerchia di parenti e persone ritenute al G.P. vicine e, riscontro dopo riscontro, venivano acquisiti importanti elementi che indirizzavano l’attenzione degli inquirenti ostunesi sulle contrade agricole presenti lungo la strada provinciale Ostuni-Francavilla Fontana.

Qui gli accertamenti però si complicavano decisamente in ragione dell’ enorme estensione delle riferite contrade e della scaltrezza dei fiancheggiatori dell’ odierno arrestato, particolarmente attenti negli spostamenti di volta in volta realizzati nelle viuzze di campagna in cui ogni forma di pedinamento era resa vana e non realizzabile, dall’ impervio, circostante, stato dei luoghi.

Ma, ad ogni modo, attraverso un dispositivo allargato che coinvolgeva diversi uomini e donne del Commissariato, si individuava il luogo in cui il malfattore si nascondeva, ubicato in contrada Musone.

Pertanto si provvedeva a cinturare la zona, appostandosi in alcuni punti nevralgici, attendendo il momento giusto per uscire allo scoperto.

Così, nella tarda serata di sabato u.s., il G.P. a bordo di una mountain bike usciva da contrada Musone e si immetteva sulla Francavilla Fontana-Ostuni ove, percorsi alcuni metri, si fermava in un determinato luogo, col chiaro atteggiamento di attesa.

Era quello il momento propizio per fermarlo, ormai non più forte della campagna e della annessa vegetazione che circondavano il suo nascondiglio.

Pertanto, i poliziotti ostunesi, coordinati sul campo dal Dottor ALBANO e dall’ Ispettore Superiore GIOIA Pietro, intimavano l’Alt Polizia al fuggitivo.

Questi, in tutta risposta, scaraventava la bicicletta contro gli operatori, dandosi a precipitosa fuga nei terreni limitrofi ove, dopo un inseguimento a piedi di circa 200 metri, veniva raggiunto e immobilizzato, con non poche difficoltà, da un Agente di Polizia.

Mentre una parte del personale conduceva il G.P. in Commissariato, altri equipaggi raggiungevano il nascondiglio del pregiudicato ove veniva effettuata una accurata perquisizione che permetteva di acquisire tutta una serie di riscontri circa la presenza del delinquente nel trullo per raggiungere il quale, si è dovuto percorrere non agevoli viuzze sterrate che, a mo’ di labirinto, portavano, dopo non pochi passatoi, all’ obiettivo.

Una casa scelta dal delinquente proprio perché molto isolata e che, per le sue caratteristiche strutturali, si prestava bene agli insani propositi di latitanza del G.P..

All’ esito della compiuta ricostruzione della vicenda, di tutto quanto veniva data notizia al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Francesco CARLUCCIO che, concordando appieno con gli esiti dell’ indagine condotta dagli investigatori del Commissariato, disponeva che G.P., tratto in arresto in flagranza di reato per reiterate e continuate violazioni agli obblighi della Sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza imposti dal giudice, fosse ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Sono in corso di svolgimento, ulteriori approfondimenti investigativi che mirano a fare luce sulla rete di fiancheggiatori dell’ odierno arrestato che, con condotte attive e passive, ne hanno favorito l’irreperibilità per oltre 2 mesi.

In tal senso, gli investigatori non escludono importanti sviluppi nei prossimi giorni.

L’operazione descritta ha portato i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni a chiudere il cerchio attorno un pericoloso soggetto le cui condotte negative, nel tempo, hanno determinato preoccupazione nell’ ambito del contesto sociale.

I servizi di controllo da parte della Polizia di Stato proseguiranno nei prossimi giorni nell’ ottica della sicurezza generale da raggiungere grazie anche, al contributo attivo dalla cittadinanza sana che anteponga la legalità a vie traverse che mirino ad eluderla.


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