Ferrovie Sud Est, oggi sorpresa per i viaggiatori: nuovi treni sulla Martina-Bari

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Cronaca



Ottime notizie per le Ferrovie Sud Est, che oggi hanno messo in circolo sulla tratta Martina Franca – Bari delle nuove vetture, in sostituzione degli ormai famosi “treni d’oro” della polacca Pesa, ritirati in fretta e furia le scorse settimane a causa di un difetto strutturale che minava la sicurezza di marcia.

Come ci mostra la foto di una lettrice, da questa mattina sulla tratta per Bari i passeggeri potranno viaggiare a bordo di carrozze dotate di ogni comfort, coccolati da comodi sedili che assicurano un ottimo viaggio lungo i circa 80 km di tragitto, percorsi in piena sicurezza su vetture dotate dei più recenti ritrovati tecnologici. Le nuove carrozze sono infatti dotate di Wi-Fi gratuito a bordo (comodo per portare a termine una sessione di lavoro, di studio o semplicemente per svago), impianti di condizionamento dell’aria all’avanguardia, bagni igienizzati automaticamente ad ogni utilizzo e un rivoluzionario impianto di insonorizzazione che consente un viaggio in un silenzio quasi assoluto. E se non bastasse le vetture sono anche amiche dell’ambiente, con un sistema di propulsione che garantisce un impatto inquinante vicino allo zero. Insomma, un graditissimo regalo di FSE ai suoi clienti, che da oggi viaggeranno in carrozze hi-tech valenti l’intero prezzo del biglietto.

Scherzi a parte la foto è realmente di oggi e riguarda davvero una carrozza in partenza per Bari, peccato però che al posto di una vettura adeguata ai tempi ci sia un vecchissimo treno, con la nostra lettrice che ci chiede se ce la farà ad arrivare in tempo a Bari. Non sappiamo se il treno – con una livrea che ad occhio pare quella dei regionali di Trenitalia – riuscirà a coprire la distanza con un tempo di percorrenza che già in configurazione standard è anacronistico – più di un’ora e quaranta minuti per 80 km – ma sappiamo il perchè siano state letteralmente riesumate questa e tante altre vetture con decine di anni sulle spalle.

Il motivo è sempre da ricercarsi nei problemi dei treni della polacca Pesa, che tre settimane fa sono stati fermati per problemi tecnici alle ruote. Un grattacapo che ha costretto FSE a ritirare dalla circolazione i 20 ATR220 in uso per sostituire le parti incriminate – tempo richiesto, circa 45 giorni – creando al contempo numerosi disagi ai pendolari, con ritardi biblici su ogni tratta. L’azienda è stata quindi costretta a correre ai ripari, rimettendo in moto vetture ormai esauste – o prendendone in nolo da terzi, come probabilmente nel nostro caso – con un impatto inquinante elevato e comfort allo zero. Un vero e proprio viaggio a cavallo fra gli anni ’60 e ’70, ma coi prezzi (salatissimi) del 2016.

Benvenuti a bordo.


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