Un vento freddo, dall’entroterra pugliese, percorre l’autodromo di Binetto a moderata velocità. Nelle mura della pista, uno scenario, semi addormentato, rivela a tratti, i limiti strutturali di questo impianto, bisognoso di rinnovamento. Limiti che vengono mitigati, col passare dei minuti, durante i quali, questo centro di passione delle corse pugliese, si anima di colori, costituiti da macchine e appassionati che cominciano a popolarlo, un giorno, tanto atteso, ha inizio.
Ancora una volta – per la terza volta, quest’anno – circa un centinaio di uomini, indosseranno tuta e casco, per correre, premiando cosi, gli sforzi organizzativi di Eptamotorsport e Assominicar.
Il vento, prima consistente, rallenta la sua corsa, forse, per non disperdere troppo, gli odori di benzina racing, generati dal rumore delle prime vetture, incolonnate, davanti ai cancelli dei box, per il primo turno di qualifica e intanto, intorno, saluti, pacche sulle spalle e abbracci, di una parte del popolo del motorsport che ritrovandosi, in un giorno di comune passione, sembra un piccolo esercito di connazionali che si ritrova, in un paese straniero.
Mattinata di qualifiche per definire le griglie di partenza, tutto procede regolare, fino a un momento di paura per il pilota barese dell’Apulia corse, Arcieri Michele che a bordo della sua Clio, impatta un muretto in prossimità del rettifilo di partenza. Danni alla vettura e corsa in ospedale, per lo sfortunato pilota, qualche lesione al costato e un bello spavento.
Il verde a bordo pista, disseminato di tratti arancioni, sono uomini, sono quelli a bordo strada che garantiscono la sicurezza di piloti e pubblico, sono i commissari di percorso. A poco a poco, si riuniscono in un solo punto, richiamati per radio dal loro bravissimo coordinatore Carmelo Argese, per fermarsi li, nella curva in cui, spesso, prestava servizio, il compianto collega locorotondese Sante Colucci, venuto a mancare pochi giorni prima a seguito di un incidente stradale. Momento di raccoglimento e un gruppo di palloncini arancini che prendono la via del cielo, sospinti da quello che resta del vento intenso della notte precedente.
Nel pomeriggio, il piazzale adibito a parco chiuso, al termine di ogni gara, si riempie e si svuota di vetture per ben otto volte, spenti i motori e spazio a una miriade di stati d’animo: gioie, delusioni e perché no, qualche polemica, tutto fa parte del correre e intanto, “ quintali “ di adrenalina, si raffreddano pian piano, dopo i momenti concitati di gara.
Si procede speditamente, da quando il sole è allo zenit, per tutto il pomeriggio, il buio novembrino incombe prematuro.
L’impietosa classifica finale del trofeo, ci consegna un vincente Riccardo Ruggieri (Fasano corse), seguito da Vito Gambardella (Vesuvio) e da Cuomo Giancarlo (Ciarcelluti motori).
Primo pilota, appartenente ad una scuderia locale, Antonio Silvestrini (Eptamotorsport) al quarto posto della classifica generale, a pari merito con Giuseppe De Palo. Primo dei piloti locali, è il fasanese Francesco Savoia (Apulia corse), al nono posto della classifica finale del trofeo.
Otto gare tutte da gustare, confronti ravvicinati, qualche toccata (un classico delle gare in pista) e tanto tanto agonismo, alla guida e ai box, ottima “ benzina “ che alimenta il motorsport.
Otto piccole 126 e 500, si sono sfidate nella gara delle bicilindriche, vinta dal fasanese Oronzo Montanaro, tra di essi, il pilota fasanese Vito Cupertino (Apulia corse), ottiene il quarto posto nelle gruppo 5, su FIAT 500. Vincitore del trofeo di classe Giancarlo Cuomo (Ciarcelluti).
Regolare e buon sesto posto per Aldo Trisciuzzi (Apulia corse), con la sua Peugeot 106, mentre i due piloti Eptamotorsport Onofrio Cellamare e Donato Argese (Peugeot 106 per entrambi), collezionano rispettivamente un decimo posto e un ritiro. Gara vinta da Carlo Romano (Vesuvio), succede nel monomarca N N1400. Alla fine delle tre gare del trofeo, Maurizio Perrotta (ASD Promotorsport), sarà il dominatore del trofeo.
Avvincente la gara delle racing start aspirate, qualche contatto di troppo, , prima l’ingresso della safety Car, poi lo stop della gara. Sotto la bandiera a scacchi, transita per primo, il martinese Vito Tagliente su Renault Clio (Apulia corse), primato per lui, anche nella classe 2000, Vito, in questa categoria, sembra aver trovato la sua giusta dimensione, nonostante le poche gare disputate con questa nuova vettura.
Al secondo posto, l’ufficiale galantuomo Angelo Loconte (Eptamotorsport), che raccoglie le prime soddisfazioni dalla nuova Honda Civic.
Al terzo posto, il primo della 1600, Francesco Savoia (Apulia corse), in gara con la Citroën Saxo. Ritiro per Alessandro Arvizzigno, a bordo di una Citroën Saxo con i colori Apulia corse.
Poca luce, ma tanto spettacolo, nella gara riservata alle racing start turbo e alle plus (più preparate).
A dominare è Alberto Cioffi (Vesuvio) su Mini Cooper. Dopo un’attenta supervisione in pista, brilla il quarto posto del veterinario volante di Locorotondo: Gigi Quaranta, su Renault Clio (Eptamotorsport). Per lui, oltre agli ottimi riscontri da organizzatore del trofeo, si delineano crescenti buoni risultati, dall’altra parte della barricata (terzo nella 2000 plus).
Secondo posto nella 1600 plus per il pilota di Cisternino Semeraro Fabio (New Emotion), la sua Honda Civic, fresca di allestimento, ormai è un po più matura.
Ritiro per Onofrio Mariella (Eptamotorsport) e la sua Renault Clio cup.
La classifica generale della Racing start, vede primeggiare il vincitore assoluto del trofeo Riccardo Ruggieri.
Bellissimo il duello a distanza tra Francesco Celentano (Autosport Sorrento), su Radical SR4 e il nostro Vincenzo Pezzolla (Osella PA21 jrb del team Puglia), al traguardo, finiscono primo e secondo. A Seguito di questa gara, Francesco Celentano, si aggiudica anche il trofeo Sport e Formula.
Il fasanese Rino Tinella (Fasano corse), domina tra le turismo fino a 1600, con la sua potente Peugeot 106 E1 1600. Giuseppe Eldinio su Peugeot 106 (Vesuvio), si aggiudica il trofeo di classe.
Tra le Lupo del monomarca curato dalla Eptamotorsport, a prevalere, tra lo spettacolo e i colpi di scena, è Benedetto Strignano. Settimo e nono posto per i martinesi Schiavone Angelo Raffaele e AnnaMaria Fumo. Alla fine dei giochi, il trofeo Lupo, va ad Antonio Silvestrini.
L’eclettico pilota nordico Enrico Bettera (Vesuvio), si aggiudica la gara delle gran turismo oltre 1600, a bordo della performante Renault Megane Trophy.
Ottima piazza d’onore per Nardilli Davide (Seat Leon Eptamotorsport). Terzo posto che sa di libertà per lo chef locorotondese Raffaele De Giuseppe, dopo mesi di duro lavoro tra fornelli e alta cucina, porta in gara, la gialla Renault Megane Trophy, curata dalla Cardone motorsport di Locorotondo.
Abalsamo Vito (Apulia corse) su Renault Clio, si aggiudica la classe E12000 e il primato nella classifica generale del trofeo.
Vittoria in solitaria in A oltre 3000 per il pilota alberobellese Saverio Caporaso (Apulia corse) e la sua Ford Sierra.
Tra le scuderie impegnate, a vincere il trofeo ad esse riservato, è la Fasano corse, seguita dalla partenopea scuderia Vesuvio, e dalle due scuderie più vicine a noi: Eptamotorsport e Apulia corse.
Il buio, ormai avvolge l’ultimo podio della giornata, attorno, un drappello di gente che applaude a quest’epilogo di una manifestazione, ancora una volta riuscita in pieno. Una luna, che si appresta a diventare gigante, dopo diversi decenni, regala un supplemento di luce a chi sta lasciando l’autodromo, si continua a smontare le tende e a mettere a posto gli utensili per la meccanica.
Si aspetta ora la quarta edizione di un trofeo, dai connotati fortemente democratici. A Binetto, infatti, è possibile vincere il trofeo con qualsiasi auto, dalla più piccolina alla più potente sport.
(fotoservizio di Giuseppe Carrone)









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