Giovinazzi in Ferrari: le lacrime del padre, il racconto di chi lo ha svezzato ai motori

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Antonio Giovinazzi, il 23enne pilota di Martina Franca, dal 2017 indosserà la tuta della Ferrari. La notizia da ieri è ufficiale e a darla è stato proprio il numero uno della scuderia di Maranello, Sergio Marchionne, nel corso del consueto appuntamento di Natale con i giornalisti. L’ex corridore della Prema, vicecampione del mondo di GP2, dal 3 gennaio prossimo salirà sul simulatore della scuderia emiliana e sarà il terzo pilota del cavallino rampante dopo Vettel e Raikkonen.

Tanti i commenti che hanno intasato i social network, tanti gli amici che hanno voluto inviare al 23enne martinese un proprio messaggio e le proprie congratulazioni. Ma i più emozionati sono stati naturalmente i genitori. «Ho avuto modo di parlare con lui oggi in maniera veloce – ha detto il padre, Vito – perché è fuori per la festa della Prema, il suo ultimo team. Mi sono emozionato, ho anche pianto, ma sono felicissimo di questo traguardo e del suo sogno che si è avverato».

Sin da bambino Antonio Giovinazzi sognava di careggiare in Formula 1 e di correre per la Ferrari, ed ora il sogno è diventato realtà. «In questo ambiente, poi – ha ripreso il papà – arrivare a questi livelli senza essere figlio di o senza avere dietro le spalle sponsorizzazioni importanti è ancora più difficile. Quindi possiamo essere ancora più contenti».

La notizia, come accade in questi casi, ha subito fatto il giro della città, riempiendo d’orgoglio tutti i martinesi e gli appassionati di motori in maniera particolare. Proprio a Martina, con un kart, all’età di tre anni e mezzo ha iniziato la sua carriera motoristica Giovinazzi, correndo sulla pista “Touch & Go” della cittadina “itriana”. «Me lo ricordo come fosse oggi – ha detto Nino Palmisano, il titolare del circuito – quando il padre gli regalò il kart e lo portò a girare. Da noi è salito per la prima volta su una macchina e da noi torna a girare nei momenti in cui torna a casa. Ce lo aspettavamo già lo scorso fine settimana, poi, probabilmente ha avuto qualche contrattempo». Palmisano si sente spesso con Giovinazzi: «L’ultima volta la scorsa settimana – ha proseguito –. Mi aveva preannunciato delle novità ma per scaramanzia non mi ha detto nulla di concreto. Sapevamo che c’era questa possibilità ed ora siamo più che felici per lui. In questo momento mi viene di dirgli solo una cosa: un grosso in bocca al lupo per questa nuova avventura che so che vivrà con la passione e la professionalità che lo ha accompagnato nel corso della sua carriera motoristica. Per Martina, per il movimento motoristico della zona, ma per tutta l’Italia intera è una bella soddisfazione rivedere un pilota nostrano nella massima serie».

La stagione da esordiente in GP2 aveva portato Giovinazzi ad un passo dal titolo mondiale. Nell’ultima gara, quella disputata in Quatar, il giovane pilota non è riuscito a dare la zampata vincente alla sua stagione, chiudendo dietro al suo compagno di scuderia Gasly (primo con un vantaggio di soli 8 punti) ma centrando nuovamente il salto di categoria, il terzo consecutivo, arrivando nella massima serie motoristica a ruote scoperte e portando ora Martina Franca, la Puglia e nuovamente l’Italia in giro per il mondo.


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