Taijiquan: l’arte di cambiare e di realizzare le cose. Riceviamo e pubblichiamo un contributo del dott. Pino Pulito sulla nobile arte orientale e i risultati internazionali ottenuti dall’ASD Il Fiore d’Oro:
Molte volte nel silenzio della pratica sincera nel dialogo interiore con se stessi il corpo scioglie le sue resistenze e lascia emergere quanto di più vero siamo. All’inizio l’abitudine alle giustificazioni spiana la strada della compassione ed apre la porta della consapevolezza. Quella consapevolezza che si traduce in Taijiquan. Se scegli di continuare a farti delle domande allora continui altrimenti smetti!
Venticinque anni di dialoghi fatti di domande molte volte senza risposta perché per avere le risposte bisogna essere pronti. Risposte che passano nei movimenti lenti continui ripetitivi.. trasformandosi in rapidi fluidi, uniformandosi allo scorrere della vita.
Ed allora che il Taijiquan comincia a diventare equilibrio, gestione, mente, corpo, spirito iniziano ad interagire in connessione con i flussi naturali. Le energie si trasformano e inizia la fase di cambiamento, di presenza. La sana intenzione è sangue che scorre nutrendo e realizzando i sogni.
Polonia, 2° Taijiquan World Championship, 16 ottobre 2016. Una data che può sembrare un caso ma non lo è, perché il caso non esiste! Basta guardare, tutto è chiaro, preciso!
Con il tempo impari a riconoscere e controllare spazi non comuni. Per arrivare qui la strada è stato Kung fu, duro lavoro. Con i miei compagni abbiamo percorso un tratto di strada che ha saldato in maniera indivisibile coscienze e conoscenze.
Il Direttore tecnico della nazionale italiana Maestro Gianfranco Pace, riferimento di un percorso chiamato Taijiquan non risparmia nulla, individuando in ognuno di noi limiti e possibilità. Non sbaglia, è un vero Maestro.Un grande Maestro.
Gli allenamenti del tradizionale iniziano a settembre dopo le qualificazioni di Avellino. Il Maestro sceglie il meglio, le forme più adatte alle nostre caratteristiche: si compongono le figure e inizia il lavoro. Fino alla fine del mondiale non si penserà ad altro, figura dopo figura.
Cinquantasei anni, c’è bisogno di tutto il mio Taijiquan per sostenere il tutto, ore e ore di allenamenti, si cura di tutto: alimentazione, stile di vita, atteggiamenti. Non c’è spazio per niente e per nessuno, per questo decido di rimanere ancora un po di tempo a scuola anche dopo il raduno azzurro. L’organizzazione federale è impeccabile e tutto viene pianificato nei minimi particolari. Questo aumenta ancora di più il senso di responsabilità verso importanti investimenti. Altre nazioni europee e non poche non hanno finanziato i loro atleti.
La Federazione (FIWUK) col Presidente avv. Vincenzo Drago e il Segretario Generale Dott. Ettore Spoto ha investito sul cambiamento del settore Taijiquan e si attende delle risposte, il nostro gruppo ITKA è sotto la lente di ingrandimento. Iniziano le gare e per la prima volta ci confrontiamo in un contesto dove niente viene valutato in maniera superficiale, quei codici sui tabelloni delle prestazioni delle lasciano capire tutto, non si può sbagliare! Facciamo in fretta ad imparare e ci dobbiamo subito adeguare.
Si inizia con le forme armate, due errori mi tengono in sospeso fino all’ultimo ma alla fine è bronzo. Le forme a mani nude cominciano con un risultato che non ti aspetti, vedendo la classifica precedente un altro cinese si è inserito nella lotta medaglie. Ora siamo in quattro a giocarci il podio: dietro di noi polacchi, sloveni, canadesi. Tutto può succedere, alla fine della mia prova sono secondo, devono ancora gareggiare i medagliati precedenti. Infine ancora bronzo!
La soddisfazione è alle stelle anche se avevo pensato all’argento. Ma va bene cosi prima esperienza nel Taiji che conta. Ora so come lavorare.
L’Italia conquista cinque medaglie di oro, due argenti, sei bronzi: è un grande successo. Quando venticinque anni fa insieme ad altri appassionati fu fondata L’ASD IL FIORE D’ORO Martina Franca fu la prima scuola in Puglia, Calabria e Basilicata. Tutto questo era un sogno e io sono un sognatore!
Rosa Barratta ,3°Duan FIWUK e Michele Grassi V ° Duan (capitano della nazionale azzurra stili tradizionali) di Martina Franca entrano in quello che è la storia del Taijiquan in Italia.
La categoria proibitiva dove ha gareggiato la maestra Rosa Barratta vedeva le migliori protagoniste mondiali in azione e l’ottimo risultato – 8 nella forma armata e 8,5 nella forma a mani nude – deve rendere orgogliosa la maestra Barratta del risultato ottenuto, un 5°posto che vale molto, moltissimo. Un’esperienza che servirà tanto e che sarà a disposizione dei piccoli allievi dei corsi di Taijiquan condotti dalla stessa maestra a Martina Franca presso L’ITKA PUGLIA FIORE D’ORO.
La scelta di entrare nell’ITKA del Maestro Pace, da molti criticata è stato il salto di qualità che ci ha portati sul tetto del mondo. Si è creato il primo settore giovanile Taijiquan e i nostri ragazzi da anni si impongono nei circuiti da competizione nazionali europei e mondiali e nei circuiti degli sport da combattimento dimostrando di come il Taijiquan possa essere uno strumento di consapevolezza dei propri limiti. Ora sono già pronti per il ricambio azzurro…
Stefano Abbracciavento e Giorgio Loconte il 18 dicembre conquistano il primo posto a Roma nella low kick agli International Fighters Championship X.F.C.-E.F.C. mentre Samuele Ciccolella vince i campionati Italiani di taolu tradizionale FIWUK a Bologna.
Il Taijiquan è arte marziale, pedagogia, sport, benessere, filosofia. Tutti aspetti che nella nostra scuola vengono coltivati con attenzione da tecnici federali, preparati e qualificati per cui garanzia di professionalità e competenza.

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